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Giostre via da Rio vivo, dal Luna Park la protesta: “Comune, ripensaci”

I componenti del Luna Park, che negli ultimi anni è stato posizionato prima al porto di Termoli e poi a Rio vivo durante il periodo estivo, chiedono al Comune di ripensare l’idea di spostare le giostre a piazza del Papa.

Parcheggio gratuito al posto delle giostre e dehors aggiuntivi ‘liberi’: le mosse anti crisi per l’estate

“Siamo senza parole per questa idea. Quando si parla di Luna Park, di solito alcuni amministratori in diversi comuni, ci snobbano, decentralizzando sempre di più i luoghi in cui installiamo i nostri parchi, sminuendo di fatto il nostro lavoro – affermano gli autori della nota -. Da generazioni portiamo il divertimento sano, dal momento in cui oggi a farla da padrone fra i giovani sono solo alcool e simili, senza generalizzare, forse uno dei pochi rimasti ai giorni d’oggi, in diverse città, che d’altronde inevitabilmente sono diventate anche un po’ nostre. Svolgiamo una professione dal fine nobile, riconosciuta e tutelata dall’Unesco, senza dimenticare la tradizione delle Feste Patronali, in particolare al Sud Italia, fonti di impatto economico e turistico alle quali aggiungiamo sfarzo e meraviglia, e che ci ostiniamo con fatica a portare avanti da oltre un secolo pur cercando per quanto possibile di riuscire ancora oggi nel nostro lavoro a fronte di una burocrazia sempre più aggrovigliante, e di burocrati ostili.

Ci gratificano i sorrisi dei nostri visitatori qualunque età essi abbiano. Lo facciamo perché è la nostra vita, lo è stata per i nostri genitori e per i nostri nonni, e lo faremo sempre con orgoglio. Il Luna Park è una cornice insostituibile, che conferisce e assicura sempre maggior visibilità e prestigio ad un luogo, specie alle località balneari o turistiche. Un Luna Park non costituisce affatto un’alterazione negativa per l’impatto ambientale, economico o sociale anzi è senz’altro un valore aggiunto, e comunque anche in degli isolati casi di “criticità” se così si può dire, ci sono sempre delle soluzioni e delle alternative che trovano sicuramente la nostra piena disponibilità”.

Quindi i giostrai spiegano le loro ragioni. “Ma se c’è una cosa che proprio non possiamo accettare è la nostra dislocazione. Significa ignorare completamente quanto finora detto; significa ignorare che ci siano decine e decine di famiglie che con fatica e sacrificio e dedizione portano avanti una professione longeva e sempre più condannata all’estinzione, seppur siamo ormai nel mondo del futuro; significa maltrattarci, denigrarci e negarci l’importanza che meritiamo! Eravamo tornati ad installare dopo circa vent’anni al porto, eravamo riusciti finalmente a restituire ai termolesi per i festeggiamenti in onore di San Basso un suggestivo clima di festa, nonché un panorama da cartolina. Poi per ragioni che ancora oggi facciamo fatica a comprendere siamo stati spostati a Riovivo, e lo Street Food ha preso il nostro posto sul porto. Per anni a Riovivo abbiamo fatto fatica a generare affluenza nel parco, nonostante iniziative low cost e pubblicità varie, dal momento in cui ci si doveva recare a piedi, anche famiglie con bambini o passeggini, immaginate la difficoltà, oppure turisti di passaggio, forestieri, o cittadini di Termoli stessa che nel momento in cui parcheggiavano la macchina a bordo strada, alla fine della bella serata al Luna Park, si ritrovavano come triste sorpresa una bella multa per divieto di sosta. Diverse volte abbiamo sollecitato per poter creare un parcheggio all’interno stesso dell’area Luna Park”.

Lo spostamento in Piazza del Papa proprio non gli va giù. “Ed ora oltre al danno la beffa: ci spostano per creare un parcheggio gratuito che a prescindere della presenza del Luna Park o meno sarebbe comunque distante dal centro cittadino per poter essere raggiunto a piedi, considerando famiglie con bambini, anziani e comunque adulti o ragazzi, tutti! Quindi perchè non potrebbero coesistere le due realtà? In modo tale da garantire un servizio gratuito ai cittadini, ai turisti ed anche ai fruitori del parco e da preservare il nostro nobile e onesto lavoro, soprattutto a fronte di quest’ulteriore grave crisi che ci apprestiamo ad affrontare. Riponiamo la nostra fiducia nell’Amministrazione comunale di Termoli, affinché il tutto possa essere rivalutato tempestivamente, concedendoci la considerazione che meritiamo, in quanto categoria storicamente presente nelle estati termolesi. Forti della stima reciproca con la città di Termoli, aspettiamo fiduciosi”.