Ecco il giardino incantato del Molise: un parco giochi solidale, accessibile, inclusivo

Inaugurata a Villa De Capoa il l’area intitolata a “Paul Harris” nato da un’idea dell’associazione Cnis in collaborazione con il Rotary club che ne ha curato progettazione e direzione dei lavori

È l’unico giardino del genere in regione: un’area verde dove si respira aria di libertà, inclusione, uguaglianza, solidarietà. In villa De Capoa dopo tre anni dall’avvio dei lavori è stato inaugurato il parco giochi inclusivo intitolato a “Paul Harris”.

parco inclusivo cb

 Tutto nasce da un’idea dell’associazione Cnis  (Coordinamento Nazionale Insegnanti Specializzati – sezione di Campobasso) che nel Rotary Club di Campobasso ha poi trovato concretezza tramite progettazione ed esecuzione dei lavori. Un progetto sostenuto sin da subito dal Comune di Campobasso che ha colto l’importanza dell’iniziativa finalizzata fra le altre cose anche al programma di riqualificazione di Villa De Capoa, polmone verde del capoluogo di regione.

Presenti all’inaugurazione, oltre ai rappresentanti del Cnis e al presidente del Rotary Club Campobasso, Cesare Bitonti, anche il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina,con altri rappresentanti della Giunta e dell’amministrazione.

Oggi – venerdì 19 giugno – è ufficialmente chiuso il cantiere e da domani si parte con la gestione dell’area che sarà gratuita ed affidata all’associazione Cnis tramite apposita convenzione firmata con Palazzo San Giorgio.

“E’ un bel giorno per la città di Campobasso – ha esordito il sindaco dopo il taglio del nastro – Poter inaugurare questo spazio ludico, ricreativo e altamente inclusivo significa garantire una socialità il più possibile aperta e senza barriere di alcun tipo”.

Il parco “Paul Harris” assume una duplice valenza: non soltanto quella dell’abbattimento di ogni genera di barriera soprattutto verso i bambini “speciali” ma anche quella di una ripresa dei rapporti sociali ancora più forte e “questo, come amministrazione – ha spiegato Gravina – non può che fare piacere”.

Soddisfatti e commossi i protagonisti del progetto: Cnis e Rotary che si sono dedicati anima e cuore alla realizzazione del progetto coinvolgendo il mondo dell’associazionismo e quello dei privati per la raccolta dei fondi necessari a finanziare i lavori.

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“A loro va il plauso – ha ammesso il primo cittadino – di aver sostenuto una proposta che fa di questa villa storica cittadina, ancora di più un luogo del cuore, dell’anima e del sorriso, quello stesso sorriso che i bambini sanno donarsi vicendevolmente senza preclusione alcuna e che è l’unica forma di contagio della quale non dobbiamo aver paura, né oggi né mai”.

Il parco “Paul Harris” sarà fra le altre cose anche un’occasione anche per godere di Villa De Capoa, giardino ricco di vegetazione che accoglie una varietà di essenze, alcune rare, di labirinti barocchi, di viali e di elementi di arredo, quali statue e fontane, che arricchiscono il polmone verde del capoluogo.

Ma è anche il risultato della sinergia tra pubblico e privato. Perché tutto questo è stato possibile grazie ad eventi di raccolta fondi organizzati e promossi dal Rotary Club di Campobasso che ha deciso di dedicarlo a Paul Harris, fondatore del Rotary International.