Di nuovo rotta la Tac, esami urgenti a Campobasso e Vasto. In coda ore per una visita in ambulatorio

L'apparecchiatura di radiologia ha un guasto importante da martedì scorso ed è in attesa della sostituzione del tubo principale. Pazienti dirottati al Cardarelli o al S.Pio di vasto, con l'effetto domino del disservizio a catena. Intanto crescono le lamentele per la situazione di disagio legato agli ingressi contingentati. Oscar Scurti (Pd): "Vergogna, è inaccettabile. Toma, Giustini e Florenzano devono risolvere questo disagio, o la gente ci rimetterà la salute"

La Tac dell’ospedale San Timoteo è di nuovo rotta. Non sarebbe una notizia, visto la frequenza con la quale il disservizio si pone nel nosocomio termolese. Stavolta però il guasto è più complesso del solito e ormai quella di oggi, venerdì 26 giugno, è la quarta giornata con l’attrezzatura in tilt. Impossibile fare esami se non in ospedali diversi da quello termolese, dove da martedì a oggi sono stati dirottati i pazienti che avevano bisogno di una Tac urgente. “Abbiamo ripiegato su Campobasso o Vasto, come sempre” spiegano dal reparto di Radiologia, dove aspettano che i tecnici incaricati dalla Asrem vadano a sostituire il tubo, a quanto pare un pezzo che è stato necessario ordinare all’estero perché in Italia non viene prodotto.

Comprensibili i disagi, a catena, che hanno finito per rendere ardua la vita ai pazienti, già costretti a code infinite sotto un sole sempre più cocente per il ritiro dei referti e le visite ambulatoriali. Anche questa mattina, come già accaduto ieri quando una vera e propria folla è stata fotografata all’ingresso del San Timoteo, accalcata e sudata, decine di utenti hanno atteso il proprio turno sulle panche all’esterno dell’ingresso del San Timoteo, dove fortunatamente è stato montato un telone per ripararsi almeno in parte dal grande caldo.

Ingorghi al San Timoteo, gente in coda, reparti a rischio: sindaco chiede incontro urgente a Commissario e Asrem

Il disagio però, in un ospedale che gioco forza fa ancora i conti con il rischio Covid, non può essere certo neutralizzato da un tendone anti-sole. “Aspetto di portare mio figlio, 9 anni, a fare la visita di controllo dopo la rimozione del gesso dalle 8  di stamattina” racconta una giovane mamma allo scoccare quasi di mezzogiorno, nel corridoio degli ambulatori dove vengono smistate le persone che hanno bisogno di visite specialistiche o di controllo.

Un anziano le fa eco: “Sono arrivato in Pronto soccorso per un problema all’occhio poco prima delle 8 e devo ancora fare la visita finale in ambulatorio. Chissà a che ora se ne parlerà”.

La pazienza ha un limite e i tanti cittadini, molti dei quali arrivati dai paesi limitrofi, quel limite lo stanno superando. Sarà la stanchezza, saranno anche le temperature salite vertigine solamente negli ultimi giorni,  fatto sta che risulta davvero pesante attendere il proprio turno all’ingresso del nasocomio , dove una squadra – per la verità molto efficiente e determinata – di volontari del SAE 112 affiancata dalla Misericordia e da un infermiere responsabile della tenda gestisce gli ingressi contingentati, prende la temperatura e cerca in tutti i modi possibili di alleviare la fatica nell’attesa. Missione sicuramente non facile.

Oscar Scurti PD

Intanto il segretario di Federazione Partito Democratico Del Basso Molise Oscar Scurti scrive, a proposito delle immagini pubblicate ieri, che “basta continuare a ripetere che il servizio sanitario regionale è efficiente, che la situazione è sotto controllo, perchè in Basso Molise i cittadini per vedersi garantito il diritto alla salute, dopo mesi di blocco totale, rischiano concretamente di rimetterci la salute.

“È vergognoso – riflette Scurti – vedere utenti e soprattutto anziani in fila per ore sotto il sole cocente senza una chiara indicazione su dove dirigersi. Nel basso Molise, nonostante sia trascorso parecchio tempo dal ritorno dell’operatività dei servizi sanitari assistenziali, le criticità legate agli accessi contingentati per le visite imposte dal Covid, insieme alla carenza di personale, continuano a creare grossi disagi ai pazienti”.

Ieri il sindaco di Termoli Roberti ha chiesto un incontro urgente ai vertici Asrem, ora anche Scurti sollecita il Presidente della Regione Toma, Il commissario ad acta Angelo Giustini e il direttore generale Oreste Florenzano “ad affrontare e risolvere quanto prima le evidenti criticità che stanno mettendo a dura prova e in serio pericolo il diritto alla salute dei cittadini”.