Decreto Rilancio, 400mila euro per Campobasso. Sindaco prudente: “Solo per i servizi essenziali”

Si è svolto il Consiglio comunale del capoluogo in cui si è parlato delle mozioni del Pd e della Lega su rilancio della città e sicurezza. Entrambe bocciate. Gravina: "Con la somma stanziata il Comune non potrà coprire nemmeno il gettito Tari che verrà a mancare. Ecco, di questa realtà contabile che ci deve trovare pronti a garantire alla città i servizi essenziali e indispensabili".

“Nel Decreto Rilancio del Governo, a Campobasso spettano 400mila euro dei 3 miliardi e mezzo complessivi”. È quanto emerso nel Consiglio comunale di questa mattina, 3 giugno. E ad annunciarlo è stato il sindaco. Andando con ordine, l’assise ha ripreso l’argomento lasciato in sospeso nello scorso consiglio: le proposte del Partito Democratico e della Sinistra per il rilancio della città di Campobasso.

 

“Si tratta di trenta punti di un impianto propositivo – ha illustrato la mozione la consigliera Alessandra Salvatore –. Invito i consiglieri a valutarle nella loro articolazione, a prescindere dal fatto che alcune iniziative abbiano già avuto attuazione. Altre hanno margini di attuazione, alcune sono proprio a costo zero”. Una mozione appoggiata anche da Lega, Fratelli d’Italia, Popolari e Forza Italia. Tranne che dal consigliere di ‘E’ ora’, Massimo Sabusco, che ha detto ‘no’ assieme alla maggioranza compatta.

 

Il voto sfavorevole è stato motivato dallo stesso Roberto Gravina: “Il voto contrario non è per la natura delle proposte ma rispetto alla non sostenibilità economica delle stesse, almeno al momento attuale. C’è da dire che fra l’altro, nelle settimane precedenti, alcune di queste proposte sono già state fatte proprie da questa amministrazione, su altre, anche in sede Anci, è bene ricordarlo, vi è un fitto dibattito sulle reali possibilità per gli enti comunali di metterle in pratica. Infatti, occorre grande prudenza perché il Dl Rilancio, per quanto riguarda le somme da destinare ai Comuni, fa riferimento alla liquidità contingente e non parla di somme aggiuntive”.

 

Entrando nel merito della questione e dei numeri precisi, “parliamo di 400mila euro che spetteranno a Campobasso – ha specificato Gravina -. E’ chiaro che da buoni amministratori non possiamo dire che con questa somma si farà tutto quello che viene proposto nelle mozioni discusse ma il Comune non potrà coprirci nemmeno il gettito Tari che verrà a mancare. Ecco, di questa realtà contabile che ci deve trovare pronti a garantire alla città, come Comune, i servizi essenziali e indispensabili, bisogna averne anche un po’ di maggiore consapevolezza. Anche perché indebitarsi per problematiche di un certo tipo è inevitabile ma non per tutto”. Le 3 mozioni sono state respinte con 21 no e 10 sì.

 

Durante la seduta, l’assessore all’ambiente, Simone Cretella, ha illustrato le ultime misure decise dall’amministrazione in merito al corretto smaltimento dei dispositivi di protezione individuale. Si parla di mascherine e guanti: “E’ stata approvata una delibera con la quale si è stabilito che lo smaltimento dei dispositivi di protezione individuale possa avvenire tramite conferimento nell’indifferenziato – spiega Cretella –. Evitiamo così ai commercianti e alle attività produttive di andare incontro a un sistema di smaltimento più complesso e costoso”. Previste misure specifiche anche per barbieri, parrucchieri e centri estetici che producono una grande quantità di rifiuti: “Ci sarà un servizio aggiuntivo con un contenitore maggiorato provvisorio che verrà lasciato loro in dote per tutta la durata dell’emergenza”.

 

Per quanto riguarda poi il problema dell’abbandono indiscriminato di guanti e mascherine, “stiamo per avviare una campagna informativa tramite la Sea e predisporremo soprattutto nelle zone centrali di maggior traffico, il posizionamento di bidoni dedicati proprio al conferimento di questi dispositivi di protezione, con apertura ridotta, solo per guanti e mascherine”. Sull’argomento da registrare un ordine del giorno proposto dal capogruppo di Forza Italia, Domenico Esposito: “Ci si adoperi per una campagna di sensibilizzazione in città oltre al predisporre contenitori specifici. Serve un’ordinanza che vieti di gettare a terra questi dispositivi e preveda ammende per i trasgressori, ma bisogna dare poteri alla Polizia locale”. L’ordine del giorno è stato bocciato, lasciando interdetti le minoranze e lo stesso Esposito.

 

Infine, i consiglieri della Lega, Maria Domenica D’Alessandro e Alberto Tramontano, hanno proposto la “costituzione di una commissione speciale con rappresentanza politica paritetica per avvalersi di esperti che avviano studi il merito al degrado riscontrato nel centro storico e in altre zone della città. Il problema dello spaccio della droga è sempre più visibile e va combattuta in ogni modo anche da parte del Comune”.

 

Dalla maggioranza nessuna apertura. Come spiega il capogruppo del M5S, Antonio Vinciguerra: “I dati di triste cronaca sono conosciuti da tutti. Ma l’ordine del giorno non mi trova d’accordo: sebbene riconosca la buona intenzione, la proposta di una commissione speciale permanente non mi trova d’accordo come successo qualche mese fa. I consiglieri comunali che partecipano alle varie commissioni consiliari hanno già tutti i mezzi per discutere, proporre ed elaborare interventi su questo come su altri interventi di carattere sociale. Le sedi per tutto ciò, insomma, già esistono, e sono le commissioni consiliari, nelle quali si può anche richiedere l’intervento specifico di esperti”. Mozione bocciata con 21 voti contrari e 5 a favore.

Il Consiglio comunale di Campobasso tornerà a riunirsi lunedì 8 giugno alle ore 8.30.