Crisi in Regione, maggioranza in conclave con i dissidenti. Assente Iorio

E' durato circa tre ore il summit convocato per chiarire la posizione del 'polo civico' all'interno della coalizione guidata da Donato Toma. Per ora non è stato elaborato nessun documento da portare all'attenzione del capo della Giunta regionale: l'improvviso decesso del cognato del vice presidente Cotugno ha avuto effetto sull'andamento dei lavori.

C’era il sottosegretario Quintino Pallante e inizialmente ha partecipato anche il vice presidente Vincenzo Cotugno, che poi ha abbandonato il summit a causa di un lutto in famiglia (il decesso del cognato, l’imprenditore Stefano Patriciello, deceduto a 62 anni dopo essere stato travolto da un’auto sulla statale 158, in territorio di Colli al Volturno ndr).

E poi – ad eccezione di Michele Iorio – erano presenti tutti gli esponenti della maggioranza di centrodestra guidata dal governatore Donato Toma, anch’egli assente al summit convocato per fare chiarezza all’interno di una coalizione che rischia di implodere da un momento all’altro e nella quale la parola più frequente sembra essere diventata “insoddisfazione”. E’ scontento il gruppo che ha costituito il cosiddetto ‘polo civico’ composto dalle ex leghiste Aida Romagnuolo e Filomena Calenda, oltre che dai colleghi Andrea di Lucente, Armandino D’Egidio, Salvatore Micone e Gianluca Cefaratti, che hanno duramente contestato la nomina del quinto assessore – esterno fra l’altro – in quota Lega, Michele Marone.

All’orizzonte la mozione di sfiducia che porteranno in Aula il Movimento 5 Stelle e il Pd. Ma un documento del genere, se la situazione non cambierà, potrebbe essere presentato in autunno pure dai malpancisti. 

L’incontro chiarificatore è stato convocato proprio per evitare ulteriori agguati (la maggioranza ha perso i numeri, ad esempio, sulla proposta relativa all’ospedale covid di Larino, ndr) e quindi concludere anticipatamente la legislatura che non arriva ancora nemmeno alla metà del mandato.

Oggi (22 giugno), durante il confronto iniziato intorno alle 11.30 e finito tre ore dopo gli esponenti del ‘polo civico’ hanno spiegato ancora di più cosa non funziona – a loro dire – nella coalizione, i motivi della loro insoddisfazione. E’ stata piuttosto “una chiacchierata informale”, dice chi c’era al tavolo. Tanto che per ora non è stato nemmeno elaborato il documento che poi sarà portato sulla scrivania del governatore tramite colui che sta svolgendo il ruolo di mediatore in questa fase, il sottosegretario Quintino Pallante. 

L’improvviso lutto che ha colpito la famiglia Patriciello ha avuto effetti anche sul summit tanto è vero che “non sono stati fatti passi in avanti, ma la riunione non era nemmeno iniziata quando è arrivata la brutta notizia (il decesso del fratello di Aldo Patriciello, ndr). Quindi c’è stata una chiacchierata, ma poi abbiamo deciso di aspettare che fossero tutti presenti”, ha spiegato Pallante contattato telefonicamente da Primonumero. “A mio avviso, c’è la possibilità per mettere a posto le cose. Certo, ci vuole l’impegno da parte di tutti…”