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Consiglio regionale ‘assediato’ da operai Gam. Aula approva atti su sanità e piano sociale

Oggi la seconda giornata di lavori in Consiglio regionale: in via IV Novembre il presidio di protesta dei lavoratori dello stabilimento di Monteverde di Bojano. Via libera, nella seduta pomeridiana, all’ordine del giorno della consigliera Aida Romagnuolo sulla riduzione dei tempi delle liste di attesa

In Aula mancano il governatore Donato Toma e il presidente del Consiglio regionale Salvatore Micone. Fuori Palazzo D’Aimmo invece si rivedono gli operai della ex Gam. Questa volta ‘affrontano’ il nuovo assessore regionale al Lavoro, Michele Marone: all’avvocato termolese, che li incontra assieme all’assessore alle Attività produttive e vice presidente della Giunta regionale Vincenzo Cotugno e ad alcuni consiglieri (Micaela Fanelli e Vittorio Nola ad esempio), espongono le nuove criticità della lunga vertenza.

L’azienda è ancora una partecipata della Regione. “La politica deve mettere in sicurezza tutti i lavoratori“, sottolineano i rappresentanti sindacali che sollecitano il rispetto degli accordi ministeriali e ricordano agli esponenti del governo Toma che c’è un progetto, quello presentato dalla cooperativa Tripla A, che potrebbe essere l’àncora di salvezza dello stabilimento di Monteverde di Bojano e dei suoi 260 operai. La ristrutturazione del macello è uno dei passaggi fondamentali.

Mi confronterò anche con i rappresentanti del Governo nazionale”, assicura Marone. La proroga di altre quattro settimane per la cassa integrazione fa ben sperare.

Dopo l’incontro con gli operai dell’azienda avicola, in Aula iniziano i lavori (presieduti da Patrizia Manzo del Movimento 5 Stelle) che ‘coinvolgono’ subito l’assessore Marone: si parla del fondo per i non autosufficienti grazie ad un ordine del giorno firmato da Filomena Calenda. Ma prima l’assise regionale approva un atto per esprimere solidarietà e vicinanza al sindacato di Polizia per la mancanza in manovra di stanziamenti adeguati per il comparto sicurezza.

Filomena Calenda

Nel bilancio di previsione del 2018 abbiamo accantonato 1,5 milioni di euro in più per le politiche sociali“, ricorda Vittorino Facciolla, ex assessore regionale al ramo. E attacca il governo Toma: “Il piano sociale con cui si sta lavorando è quello scaduto il 31 dicembre 2018 (ossia dalla ex amministrazione Frattura, ndr) e che è stato prorogato”.

L’ordine del giorno che autorizza la suddetta Commissione a condurre un’indagine conoscitiva circa i Fondi per la Non Autosufficienza e i Programmi di Attuazione viene approvato poi all’unanimità. Pertanto nelle prossime settimane verranno ascoltati tutte le associazioni e comitati che operano nell’ambito della disabilità, al fine di accogliere le loro proposte e rendere più efficaci le misure di sostegno.

“Questo Consiglio regionale oggi ha scritto una pagina importante – le parole della Calenda – finalmente questa classe politica si occupa di problematiche concrete. Le tematiche sociali, sino ad ora, erano state sigillate in una cassaforte, impossibile da scardinare”. Il riferimento è a Luigi Mazzuto, nei confronti del quale sono state presentate tre mozioni di sfiducia firmate anche dalla stessa Calenda che con l’ex assessore condivideva l’appartenenza alla Lega prima della sua espulsione.

Da parte sua il neo titolare delle Politiche sociali assicura l’ascolto delle persone con non autosufficienza per “dare loro risposte immediate”.

Via libera poi, nella seduta pomeridiana, all’ordine del giorno della consigliera Aida Romagnuolo sulla “Riduzione tempi liste di attesa, apertura festive e serali per le prestazioni di laboratorio, radiologiche, tac, risonanza magnetica e mammografia”.

Un problema molto sentito: l’emergenza legata al covid purtroppo ha paralizzato la sanità per coloro che non hanno contratto il virus.

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L’atto, approvato all’unanimità, impegna il presidente della Regione ad un immediato ed urgentissimo interessamento presso la struttura competente ed i commissari, affinché gli esami radiologici quali tac, raggi, risonanze magnetiche, mammografie e prestazioni di laboratorio, possano essere effettuati tutti i giorni della settimana compresi sabato e domenica anche nelle ore serali fino alle 23.

Infine passa la mozione, a firma dell’ex consigliere Antonio Tedeschi e del consigliere Quintino Pallante, avente ad oggetto “Dotazione organica, individuazione delle cariche apicali e sedi territoriali molisane dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Abruzzo e Molise “G. Caporale”