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Click day flop, sistema Mosem irraggiungibile: imprenditori furiosi. Si scatena la fronda anti Toma: “Vertici Molise Dati si dimettano”

Era quello che si temeva, visti i problemi che la piattaforma informatica della Regione Molise aveva già mostrato. Oggi, data del click day - ovvero quella in cui le imprese potranno candidarsi per ottenere dei fondi a seguito dell'emergenza Covid - il sito non è raggiungibile. Il Pd sta presentando un'interrogazione urgente al Presidente Toma e cinque consiglieri di maggioranza - i 'dissidenti' - chiedono la testa dei vertici di Molise Dati. Ma il bersaglio è soprattutto Toma

Il Click day rischia di essere un flop day. E di tramutarsi in un boomerang per Toma. I cinque dissidenti consiglieri Salvatore Micone, Armandino D’Egidio, Mena Calenda, Aida Romagnuolo e Andrea Di Lucente. Una situazione che non passa inosservata infatti a livello politico e scatena la ‘fronda’ anti Toma venuta allo scoperto negli ultimi giorni. “Un disastro” sentenziano i moderati che ormai sono in aperta rottura col presidente che chiedono le dimissioni del Cda e dei dirigenti di Molise Dati.

Il sistema informatico Mo.sem, infatti, stamattina (12 giugno) è irraggiungibile come mostra la foto, scattata alle 9.45. La segnalazione da parte di decine di utenti che da stamattina hanno provato a connettersi al sito ma è stato tutto vano.

mosem in tilt

‘Sito non raggiungibile’, proprio oggi che alle 10 scatterà il fatidico ‘click day’, quello che tanti imprenditori attendono per candidarsi ad ottenere un finanziamento a fondo perduto. Ma la velocità in questo caso è tutto, perchè a spuntarla sarà chi prima arriva.

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I 21 milioni di euro non saranno infatti per tutti, nonostante in tanti abbiano invocato proprio questo, oltre a una proroga stante – anche – i problemi tecnici della piattaforma che gli utenti hanno ben compreso già in fase di pre-caricamento della domanda.

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Il Governatore Toma, da parte sua, proprio ieri ha detto che la proroga non ci sarebbe state perchè non sarebbe stato giusto, dato che 5mila imprese avevano già caricato la propria domanda.

“E’ vergognoso – scrive Mariassunta Palazzo del ristorante Miseria e Nobiltà di Termoli -, dopo aver preparato il progetto lavorando le precedenti notti, che oggi fino a questo momento non sono riuscita ad entrare nel sistema. Sto provando dalle 9. E’ una vergogna. Lavoriamo con serietà e abbiamo bisogno di questi fondi per continuare l’attività. La Regione dia un segno di disponibilità ad accogliere tutte le domande che saranno presentate e non affidare alla fortuna la vita delle aziende molisane”.

 

Qui la vicenda puramente pratica. Ma c’è un risvolto politico non da poco, perché a gridare allo scandalo non c’è solo la minoranza stavolta. La fronda anti Toma, la stessa che aveva chiesto di non nominare un assessore esterno della Lega e si è vista rispondere con la nomina dell’avvocato Michele Marone, adesso attacca a testa bassa.

“Un disastro. E per giunta pure annunciato, per questo ancora più odioso. Il click day di Molise Dati è stato un flop ancora prima di cominciare. La piattaforma Mosem è andata in tilt di nuovo e, delle oltre 5mila domande, solo una manciata di fortunati è riuscito a caricare tutto. Questo non è un bando, è letteralmente una presa per i fondelli. Ora al Cda di Molise Dati e ai dirigenti che hanno curato tutta la procedura non resta che rassegnare le dimissioni. Di fronte all’incompetenza, un passo indietro è obbligatorio ancorché doveroso”.

Ci mettono la firma i consiglieri regionali Salvatore Micone, Armandino D’Egidio, Mena Calenda, Aida Romagnuolo e Andrea Di Lucente. Per i cinque consiglieri di maggioranza “la montagna ha partorito il topolino. Il sito internet è andato in tilt e solo una manciata di fortunati sono riusciti a inviare la loro domanda. È inaudito. Una vera presa per i fondelli delle aziende che sono già allo stremo, dopo mesi di mancati incassi e senza alcun blocco dei pagamenti. Eppure il disastro di Molise Dati era annunciato. Il 25 maggio un bando simile aveva provocato gli stessi problemi: in quell’occasione le aziende a partecipare erano state meno della metà. Nonostante i “pochi” utenti, il sito era crollato e in tanti non erano riusciti a caricare la propria domanda, rimanendo con un pugno di mosche.

La Regione Molise ha imparato la lezione? Macché. Ha solo detto di aver implementato il sito, ma alla resa dei conti il risultato è stato lo stesso: le aziende si sono ritrovate senza nulla. Prese in giro ancora una volta! Adesso, però, non si può usare stupore: la Regione era a conoscenza del problema. Molise Dati sapeva.
Per questo motivo chiediamo le dimissioni immediate del consiglio d’amministrazione di Molise Dati perché del tutto incapace di fornire una governance adeguata ad una delle società di punta della Regione, quella che di dovrebbe guidare verso la digitalizzazione. E chiediamo le dimissioni immediate anche dei dirigenti che hanno seguito il procedimento: la loro leggerezza ha tolto alle nostre aziende anche le ultime speranze di andare avanti”.

Non da meno il Pd. La consigliera regionale Micaela Fanelli fa sapere che sta presentando in questi minuti un’interrogazione urgente al Presidente Donato Toma. E scrive: “Come ampiamente previsto e denunciato da più parti, il sistema Mosem si è bloccato e tantissime imprese sono rimaste con un pugno di mosche in mano. Soprattutto, dobbiamo ancora capire perché alcuni sono riusciti ad accedere ed inoltrare le domande, mentre la maggior parte è rimasta tagliata fuori. Ipotizziamo si tratti di un problema informatico, ma pretendiamo di sapere come è stato possibile incorrere in questa débâcle. Stamattina, infatti, siamo subissati da decine di segnalazioni che riferiscono l’impossibilità di accedere al sistema della Regione Molise e stiamo protocollando un’interrogazione urgente nella quale chiediamo al Presidente Toma di venire immediatamente in Consiglio a riferire i motivi di questo incredibile ed inaccettabile “Mosem Down” e cosa intende fare per ristabilire la legalità, la legittimità, la trasparenza e l’affidabilità del sistema di aggiudicazione delle risorse pubbliche. In gioco c’è il futuro di tante piccole imprese e operatori e la loro possibilità di sopravvivere alla crisi e la Regione Molise ha l’obbligo, non solo giuridico ma anche morale, di sostenere la ripresa economica, non di bloccarla!”

 

Confcommercio Molise sta raccogliendo decine e decine di lamentele e la rabbia degli imprenditori che “come immaginavamo e avevamo abbondantemente annunciato, hanno incontrato tutta la difficoltà del malfunzionamento della piattaforma Mosem a partire dal 5 giugno scorso.

“Monitoreremo nelle prossime ore la situazione – sostiene in proposito il presidente Confcommercio Molise Paolo Spina – per capire cosa succederà per le oltre 5000 domande pre caricate nel sistema. A tal fine stiamo valutando con gli avvocati Giuliano Di Pardo e Gianluca Pescolla tutte le possibili azioni legali e non, per tutelare sia chi verrà penalizzato dalle modalità scelte, sia chi baciato dalla fortuna, riuscirà a beneficiare del contributo.  Vogliamo dare un contributo importante alla Regione Molise affinché possa modificare per il futuro il sistema – conclude Tartaglia – garantendo la massima accessibilità, trasparenza e uguaglianza tecnologica agli imprenditori molisani”.

 

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