Ladri devastano e fanno razzia nel centro per down: si indaga sulle impronte. “Amareggiati, non ci fermiamo”

I malviventi si sono introdotti la scorsa notte nella sede della locale Associazione Italiana Persone Down che si trova in via Montegrappa e, dopo aver distrutto la porta, hanno portato via un costoso computer utilizzato per le attività degli utenti. Sul posto la Polizia e la Scientifica per i rilievi, mentre la presidente Giovanna Grignoli commenta amareggiata: "Questo furto è sconcertante e ci rattrista, eravamo pronti a riaprire dopo tre mesi di chiusura dovuta al lockdown imposto per evitare il contagio da covid".

‘Casa nostra’. Il nome scelto per il centro dedicato ai ragazzi con deficit cognitivi, sede della locale sezione dell’Associazione italiana persone down, dà già un senso di amore, calore e accoglienza. Ecco perchè il furto commesso nei locali di via Monte Grappa a Campobasso non si può classificare solo come un ‘normale’ episodio di microcriminalità, ma è anche uno sfregio per tutti coloro che con impegno e passione supportano i disabili e le loro famiglie.

La Polizia è al lavoro per cercare di risalire ai malviventi che la scorsa notte si sono introdotti nel centro per le persone down e che potrebbero essere i tre ladri autori di un tentato furto in un negozio di pelletteria e valigeria del centro città.

Provano a svaligiare un negozio di pelletteria: scoperti, aggrediscono gli agenti. Arrestati

Sono stati gli stessi operatori a chiamare il 113 dopo essersi accorti che qualcuno si era introdotto nella sede dopo aver sfondato la porta. Poi hanno messo a soqquadro gli uffici, aperto tutti gli armadi e perfino una scatola portaspazzolino, forse alla ricerca di soldi. Fino a quando hanno trovato un sofisticato computer che i volontari dell’associazione utilizzano per la realtà aumentata e aiutare le persone con deficit cognitivi. 

Furto centro down Campobasso

“Hanno buttato a terra tutto senza rispetto per questo luogo“, racconta a Primonumero Giovanna Grignoli, presidente del centro ‘Casa nostra’. “Eravamo convinti che i tre mesi della pandemia causata dal coronavirus ci avrebbero reso migliori, più buoni. E invece poi succedono queste cose… E poi la disperazione dei disperati si scaglia contro i più deboli”.

La struttura stava per riaprire dopo tre mesi di chiusura forzata imposta per evitare i rischi di un contagio da covid-19. In via Monte Grappa le porte sono state sbarrate dal 10 marzo.

Dunque, dopo la pubblicazione delle linee guida e delle misure da rispettare per la sicurezza degli utenti da parte della Regione Molise, l’associazione si stava organizzando per ripartire con le attività che durante le settimane del lockdown sono state svolte a distanza attraverso gli strumenti offerti dalla tecnologia.

“Non sarà facile spiegare agli utenti l’utilizzo delle mascherine e della distanza, ma noi ce la metteremo tutta”, dice ancora Giovanna Grignoli. “Questo episodio ci lascia tanto amaro in bocca, ci ha intristito”.

Furto centro down Campobasso

Dopo il raid della scorsa notte, il centro ‘Casa nostra’ ha ricevuto tanti attestati di solidarietà dai cittadini: “Ci possono aiutare, basta devolvere il 5 per mille alla nostra associazione”.

Sono in corso le indagini e non si esclude che gli autori del furto siano legati al mondo della tossicodipendenza. E potrebbero rivelarsi fondamentali le impronte rilevate dalla Scientifica e che potrebbero aiutare gli investigatori a rintracciare più facilmente i malviventi.