Persi 9 mln dal fallimento di Esattorie, “molti non pagano Imu e Tari”. Salasso da impianti sportivi

Dai numeri sviscerati dall'assessore al bilancio, Giuseppina Panichella, viene fuori che quasi il 20% dei campobassani non paga le tasse su casa e rifiuti. Non sono più a bilancio i 9 milioni che Esattorie Srl, fallita, doveva a Palazzo San Giorgio: "Sono stati stralciati perché creavano anche un danno per ulteriori spese che il Comune può fare, e poi non si sarebbero mai recuperati quei soldi" spiega il sindaco.

Il Consiglio comunale di Campobasso ha approvato il rendiconto del 2019. Un documento particolare, visto che nel pacchetto, per così dire, erano comprese le azioni di due amministrazioni: quella guidata fino allo scorso giugno da Antonio Battista (Pd) e poi quella targata Roberto Gravina (M5S) nella seconda parte dell’anno scorso. E la votazione in Aula che ha fatto seguito al dibattito fotografa proprio quanto detto: voti favorevoli, oltre che dalla maggioranza, sono arrivati anche dal Partito Democratico e dalla Sinistra e dal consigliere comunale Colagiovanni, eletto con i Popolari (centrodestra) ma ex assessore comunale nella giunta comunale di centrosinistra.

Si sono astenuti invece i consiglieri Tramontano e Pascale della Lega, Esposito di Forza Italia, Annuario dei Fratelli d’Italia e Fasolino dei Popolari.

Panichella assessore Campobasso

A illustrare il documento contabile l’assessore al bilancio, Giuseppina Panichella, che chiaramente ha parlato di argomenti molto tecnici, sviscerando numeri e cifre. Ma anche tenendo a sottolineare “il grande lavoro svolto dalla struttura, dalla maggioranza ma anche dall’opposizione”. La novità più rilevante rispetto al rendiconto 2019 è lo stralcio del ‘famoso’ credito che vanta, o meglio vantava, il Comune capoluogo dall’ex Esattorie Srl, la società che si occupava della riscossione delle imposte per conto dell’ente e dichiarata fallita. Si trattava di un credito dovuto a Palazzo San Giorgio di oltre 9 milioni di euro, che così ‘evaporano’ definitivamente.

 

Un fatto che ha ‘scatenato’ la reazione veemente del consigliere Massimo Sabusco (E’ ora), ex assessore al Bilancio nella scorsa legislatura. “Prendo atto che l’amministrazione comunale, su indicazione dell’ufficio legale, ha voluto stralciare il residuo attivo, ovvero i crediti, che il Comune vantava nei confronti dell’ex Esattorie Srl, fallita. Un fatto per me rilevante, visto che il fallimento di Esattorie è stato ufficializzato nel 2019 e che si avevano dieci anni di tempo ancora per cercare di recuperare questi soldi, tanti, che Esattorie ci doveva dal 2009. Da oggi quei 9 milioni non possiamo recuperarli più, sono stati buttati nel cestino, visto che al 31 dicembre 2018 i residui attivi si aggiravano sui 63 milioni mentre un anno dopo si parla di circa 53. Magari si poteva andare a vedere il patrimonio di chi ha gestito Esattorie e vedere se era solvibile o meno. Ma ormai…”.

consiglio-comunale-campobasso-159512

 

L’assessore ha giustificato così la scelta: “E’ vero, si è deciso di stralciare quel capitolo. Abbiamo deciso così perché non verranno mai recuperati quei soldi, non avendo nulla Esattorie, da chi dovremmo riaverli? E mantenerli ancora in bilancio ci avrebbe creato un danno perché comporta un accantonamento notevole di crediti non esigibili, togliendo spazio alle spese per farlo a crediti di dubbia esigibilità”.

 

Il capogruppo della Lega, Alberto Tramontano, sottolinea i costi dei servizi: “E’ un punto dolente che negli anni non si riesce a definire, quello che riguarda i costi dei servizi. Le perdite sono troppo rilevanti rispetto alle entrate. Parliamo, per esempio, degli asili nido, delle mense scolastiche, delle fiere (-120mila euro) forse meritano una riorganizzazione complessiva. E ancora, i servizi sportivi per i quali ci sono entrate per soli 5mila euro a fronte di una spesa di 132mila, una sproporzione enorme. Ammetto che quando si parla di sport, di mense e di asili il fatto che il Comune sia in perdita non sempre è un dato negativo, si tratta di servizi e investimenti sociali. Ma un’amministrazione deve fare uno sforzo maggiore. Ad oggi più di 12 milioni esposti a debiti dovuti a mutui da rendiconto 2019”.

Nel dettaglio, per gli asili nido si parla di 18mila euro di entrate a fronte di 139mila euro di costi. Dalle mense scolastiche i proventi sono pari a 60mila euro a fronte di 521mila euro di servizi. Per fiere e mercati sono entrati nelle casse comunali 30mila euro per 150mila euro di costi. Infine, per i servizi sportivi, le entrate sono state di soli 5400 euro mentre i costi di ben 132mila.

 

E poi il tasto dolente dell’evasione fiscale. Purtroppo si rileva che l’Imu viene pagata da 8 campobassani su 10, visto che sui 10 milioni e mezzo previsti da incassare, quasi 2 non sono arrivati: “Un dato che si ripete negli anni, il tributo dell’Imu risente di un’elevata evasione, si parla di quasi il 20%. E qualcosa di simile accade anche per la Tari, gestione rifiuti, l’evasione mi sembra notevole. Dunque, serve un’analisi anche sulle motivazioni, sui soggetti che evadono, anche perché si tratta di debiti importanti. Devo anche sottolineare che nonostante la maggioranza avesse previsto buchi di bilancio della Sea, questo non è avvenuto. Dalla notazione si evince che invece non ci sono state perdite nel 2019 da parte delle partecipate, ed è un fatto positivo. Annuncio la mia astensione”.

 

Il capogruppo dei Popolari, nonchè ex assessore al commercio, Salvatore Colagiovanni, ha annunciato il “voto favorevole per coerenza, non si può rinnegare quanto fatto nella scorsa legislatura in cui ero in maggioranza. Condivido alcune preoccupazioni del consigliere Tramontano, pur sapendo che molte volte le strutture sportive vengono usate da squadre che non hanno quasi nulla e il Comune va in difficoltà a recuperare soldi. Il documento che si approva mi pare abbastanza chiaro, del resto amministrare un Comune è diventato difficile, gli amministratori sono come missionari insieme con le strutture”.

 

Nel suo intervento, il sindaco Roberto Gravina ha dato notizia dei “primi soldi in arrivo a fondo perduto per le imprese, che vanno sostenute da Governo e Regioni, i Comuni possono farlo nelle loro risicate possibilità. Trovo alquanto strano che mentre il Governo sembra celere nell’erogazione, noto ritardi da parte della Regione Molise”.

Sul rendiconto, “è vero che è per metà nostro ma devo rimarcare che come amministrazione facciamo fronte a questioni del passato. I debiti fuori bilancio sono dovuti a sentenze ma riguardano questioni antiche che avrebbero potuto trovare capienza prima. Dobbiamo constatare che abbiamo perso 9 milioni per via del fallimento dell’Esattorie, ma purtroppo non siamo stati ammessi al concordato, e l’attivo della società è inesistente, per questo abbiamo ritenuto di stralciare questa posizione che aveva un peso anomalo sul bilancio. Sulla Sea, quello che si legge è un dato che non può riguardare i nostri timori visto che il bilancio della Sea non risulta approvato, riusciremo a farlo questo mese, ci sarà modo di approfondire il discorso. Ribadiamo che in un periodo in cui siamo fermi al palo con la differenziata perché siamo alla ricerca di nuovi fondi non era il caso di assumere personale. Comunque, l’approvazione del bilancio della Sea è questione di giorni, da quel momento subentra il nuovo amministratore unico”.

 

Il rendiconto 2019 viene approvato con 20 voti favorevoli (di cui 4 provenienti dai consiglieri Battista, Chierchia, Trivisonno e Colagiovanni) e 5 astensioni.     

FdS