Calvario sulla A14, appello a Toma: “Chieda risarcimento danni a Ministero e società Autostrade”

Cantieri, code, rallentamenti. Incidenti e percorsi più lunghi sotto il sole bollente. Nel giorno vi abbiamo raccontato l’inferno vissuto sulla A14 da due molisani – una ragazza che viaggiava in auto con il padre – si registrano le prime reazioni a livello politico. Il prefetto di Ascoli, ad esempio, ha convocato un vertice per affrontare l’emergenza legata alla viabilità del tratto marchigiano (in particolare la Riviera delle Palme), mentre questa mattina -30 giugno – un incidente tra le uscite di Pescara ovest-Chieti e Pescara Sud-Francavilla ha creato caos e 4 chilometri di fila.

E’ in questo contesto che la Lega, con l’europarlamentare Massimo Casanova, ha deciso di lanciare un appello al presidente della Regione Molise, oltre ai governatori di Abruzzo, Marche e Puglia. 

“L’A14 è un cantiere a cielo aperto che si protrae da ormai troppi mesi, anche e soprattutto nel tratto molisano. Il Presidente della Regione, Donato Toma, valuti l’opportunità di avviare una azione risarcitoria nei confronti della Società Autostrade per l’Italia e del competente Ministero”: questa la richiesta appello dell’esponente leghista, membro della Commissione UE Trasporti, nei mesi scorsi è più volte intervenuto sul punto.

Una delle arterie principali del Paese, che collega la quasi totalità del versante adriatico – dichiara -, giace in condizioni di percorribilità assolutamente insostenibili, segnatamente nel tratto che va dalle Marche, all’Abruzzo, alla Puglia, passando per il Molise. Siamo in presenza da mesi, e senza soluzione di continuità, di un ginepraio di interventi e lavori in corso che rende l’arteria proibitiva finanche per il più paziente degli automobilisti, costretto a code, rallentamenti e disagi ormai inaccettabili, che si ripercuotono non solo sul diritto alla mobilità dei cittadini ma stanno già producendo pesanti effetti sull’economia e il turismo di questi territori, nonché delle realtà italiane al tratto autostradale collegate”.

 

Per l’eurodeputato leghista ci sono le condizioni per avviare un’azione risarcitoria perchè a suo avviso “siamo in presenza di una situazione che non può avere alcuna giustificazione, la cui responsabilità grava tutta sul concessionario autostradale, che evidentemente non ha saputo programmare per tempi gli interventi né concertare con le autorità locali percorsi alternativi, ma anche sul concedente Ministero”.

Quindi, “il presidente Toma valuti un’azione risarcitoria nei confronti di Aspi e del Ministero dei Trasporti, ai quali vanno imputati i danni economici dei comparti maggiormente danneggiati da questa vera e propria emergenza. Auspico che sulla stessa linea si muovano i governatori di Abruzzo, al quale ho avanzato stesso appello, Marche e Puglia”.

In alternativa, conclude Casanova, nisogna “rendere gratuito il transito autostradale nelle aree maggiormente vessate da questa situazione: è intollerabile che si chieda ai cittadini di pagare un servizio non reso ovvero erogato nel peggiore dei modi”.