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Cittadini in allarme

Antenna in contrada Limiti, nasce il comitato. Anche il Comune si muove

Molti i temi discussi nel Consiglio comunale di Campobasso. Riflettori puntati sull'installazione di un'antenna 4/5 G a ridosso di contrada San Giovanni. Si è parlato anche di strade da asfaltare, di verde pubblico e di ponte che rischiava di crollare in contrada Calvario.

Giornata piena, oggi 23 giugno, per il Consiglio comunale di Campobasso. Sedute mattutina e pomeridiana in agenda, sono stati sviscerati numerosi argomenti. Sotto i riflettori sicuramente la questione dell’installazione di un’antenna 4/5 G in contrada Limiti, a confine con San Giovanni dei Gelsi. A tal proposito, si è costituito un comitato di cittadini, in rappresentanza di 159 nuclei familiari, presieduto da Lorenzo Cancellario: “E’ una libera associazione tra cittadini, è autonomo e apartitico e opera sul piano del volontariato e la sua finalità è quella di tutelare il territorio e l’ambiente”.

 

Entrando nel dettaglio, “il comitato vuole evitare che, nelle Contrade San Giovanni, Limiti e strade confinanti vengano istallati strumenti che possano produrre campi elettromagnetici”. Si è deciso di convocare due audizioni: la prima con l’avvocato Enzo Iacovino, esperto tra le altre di diritto ambientale, per affrontare gli aspetti relativi all’istallazione di eventuali antenne 4/5 G, e la seconda con i medici dell’ambiente che chiariranno i rischi sulla salute connessi alla presenza di queste tecnologie.

 

Nel frattempo, il comitato “chiede al sindaco di Campobasso di sospendere tutte le istruttorie delle pratiche in essere alla data odierna presso gli uffici comunali ed ancora inevase fino alla definizione di un nuovo piano regolatore delle antenne. Chiede inoltre di essere invitato ad un tavolo di concertazione per la condivisione di un nuovo piano delle antenne ed infine chiede che le Contrade San.Giovanni, Limiti e strade confinanti vengano riconosciute zone ad alta intensità abitativa”.

 

Sull’argomento sono state presentate due mozioni: una a firma Lega, l’altra a firma Popolari-Forza Italia. Inoltre, è poi giunto sul tavolo anche un ordine del giorno sottoscritto dalla consigliera di maggioranza Elena Porchetti, che prevede “un piano di zonizzazione per l’installazione delle antenne per disciplinare la materia riducendo l’impatto sulla popolazione ma garantendo la copertura del segnale. Inoltre, l’aggiornamento del regolamento”.

 

In linea di massima, l’assise è d’accordo sui due punti messi nero su bianco nell’ordine del giorno. Mentre la maggioranza sembra non vedere di buon occhio la possibilità di prevedere ordinanze da parte del sindaco che mirino a prendere tempo per elaborare nel frattempo un piano delle antenne preciso. Attualmente, sul territorio cittadino ne sono presenti già 106. Giovedì 25 giugno, in ogni caso, il sindaco Gravina avrà un incontro con la società che dovrebbe occuparsi della redazione del piano per prendere accordi. E il giorno successivo, venerdì 26, si riparlerà dell’argomento nel consiglio monotematico dedicato al rendiconto 2019.

 

Il primo cittadino : “Il piano antenne era una priorità da tempo, a Campobasso costerà una cifra considerevole, oltre 70mila euro per i tre anni. L’obiettivo è lavorare tutti su uno stesso documento. Sull’eventualità delle ordinanze da emanare, non c’è nessuna preclusione ma sono forzature che non servono a nulla, visti i precedenti. Aggiungo che una volta che gli esperti stilano il piano, quello rimane. Non creiamo quindi false illusioni: il piano antenne garantirà che in qualche zona non si metteranno sicuramente antenne, ma sappiamo tutti che ci sono e ci saranno”. Il compromesso trovato è il seguente: per domani alle 18.15 è stata convocata una capigruppo che elaborerà un documento comune tra maggioranza e opposizione da approvare poi venerdì in Consiglio.

 

Si è discusso poi di verde pubblico nel corso dell’interrogazione dei consiglieri dei Popolari, Salvatore Colagiovanni e Carla Fasolino. “Il decoro urbano risente del mancato rinnovo di alcuni contratti con associazioni” spiega il capogruppo. L’assessore all’ambiente Cretella spiega che “da giugno 2019 a maggio 2020 sono stati stipulati quattro contratti con tre ditte e una cooperativa per un costo totale di 140mila euro. Il servizio è stato ottimo ma non esaustivo e così abbiamo pensato di affidare in via sperimentale interamente alla Sea il servizio per il prossimo anno”.

 

Si è parlato anche del manto stradale rovinato in diversi punti della città grazie all’interrogazione presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia, Mario Annuario: “E’ giunto il momento di pensare a una manutenzione su tutte le strade, non solo su quelle in cui sono stati effettuati gli scavi per la fibra ottica. Le contrade sono abbandonate, via Breccelle, fino a via Monforte, è una strada colabrodo. Capisco l’emergenza covid ma i lavori sono urgenti”. L’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Amorosa, ha replicato che “nell’ultimo periodo sono stati realizzati interventi di ripristino in via Pisa, via Firenze, via Benevento, via Torino, tratto di via Novelli, via Conte Verde, piazza A. d’Isernia, incrocio via d’Amato via S. Lorenzo, piazzale Palatucci, trav. di via De Gasperi, via Sardegna, via Crispi, via Piave”.

 

Ha poi aggiunto che “la salita di via Breccelle sarà a breve ripristinata, frutto di un accordo di compensazione raggiunto con la Open Fiber (ditta esecutrice dei lavori di posa fibra ottica). Via S. Lorenzo sarà oggetto di intervento di ripristino localizzato, fermo restando che per l’intero tratto, ossia fino a raggiungere l’incrocio di via Tiberio, in seguito a un bando regionale, è stato richiesto un contributo per interventi di ripristino e messa in sicurezza, quale completamento delle opere già realizzate in passato nel tratto a monte. Via Larino, così come altri punti pavimentati in cubetti di porfido, saranno oggetto di ripristini puntuali eseguiti con maestranze comunali”.

 

Restando nell’ambito della viabilità, da segnalare l’interrogazione del consigliere della Lega, Alessandro Pascale, sul cedimento di un ponte in contrada delle Api/Calvario, ponendo anche l’accento sulla situazione della zona industriale che “è lasciata a se stessa, con lavori da effettuare mai partiti e valorizzazione mai avvenuta del cuore pulsante dell’economia cittadina”.

 

“Ho effettuato personalmente una verifica sullo stato dei luoghi ed ho rilevato che mancava una parte della fondazione – ha detto l’assessore Amorosa – ravvisando quindi la pericolosità ho avvertito subito i Vigili del Fuoco, che in seguito al sopralluogo hanno provveduto alla chiusura del ponte. Si è intervenuti celermente e attualmente i lavori sono ancora in corso, evitando così danni maggiori in caso di ulteriori piogge che sicuramente potevano portare anche al crollo del ponte. Posso assicurare che la strada, nel giro di qualche giorno, sarà riaperta al traffico. Invece, rispetto alle infrastrutture della Zona Industriale, vogliamo utilizzare le economie del progetto della tangenziale in costruzione, per mettere in sicurezza la strada principale via Ferro. È anche in programma una migliore distribuzione della piazza Primo Maggio, dove è collocata una rotonda. Di imminente realizzazione sono, in via Ferro, dei dossi rallentatori con conglomerato bituminoso a caldo e relativa segnaletica”.

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