I Popolari: “No a disseminazione incontrollata di antenne a Campobasso”

I consiglieri di opposizione Colagiovanni e Fasolino investono il Consiglio comunale di un argomento molto sentito nel capoluogo.

Una mozione a Palazzo San Giorgio del gruppo Popolari per l’Italia per chiedere all’amministrazione comunale se sul territorio cittadino saranno installate altre antenne e ripetitori telefonici.

“I cittadini hanno assunto una certa sensibilità sulla questione – hanno affermato il capogruppo Salvatore Colagiovanni e la consigliera Carla Fasolino –. E, così, è loro premura informarsi sulla eventuale esposizione alle onde elettromagnetiche delle varie tecnologie, ad oggi, esistenti. Parliamo, soprattutto, delle ultime esistenti, come il 4G e il 5G. I cittadini reclamano precauzione rispetto a determinati argomenti”.

Colagiovanni e Fasolino Comune Campobasso elezioni 2019

“Iniziative di cittadini preoccupati si registrano a Piazza Andrea d’Isernia e a via Lazio, dove è in programma una raccolta firme – proseguono i due consiglieri comunali – Vogliamo evitare che la città di Campobasso diventi un territorio fertile per una disseminazione incontrollata di antenne”.

Qualche giorno fa lo stesso capogruppo della Lega, Alberto Tramontano, aveva sollevato il problema legato a un ripetitore di telefonia installato in via Piave e per il quale è nato un comitato di protesta.

Ripetitore di telefonia in uno dei polmoni verdi della città, nasce comitato di protesta

“Chiederemo un accesso agli atti al Comune di Campobasso – fanno sapere Colagiovanni e Fasolino – per capire se ci siano già autorizzazioni rilasciate. Avvieremo una serie di controlli sul territorio e staremo al fianco dei cittadini che reclamano solo serenità per la propria salute. Lo abbiamo già fatto quando si sarebbe voluto installare una centrale turbogas in contrada Polese”.

“Chiederemo alla Giunta e alla maggioranza pentastellata nel corso del Consiglio comunale – concludono i due esponenti dei Popolari per l’Italia – sia qual è la loro posizione al riguardo sia se è vero il rilascio di nuove autorizzazioni. Un dibattito in assise civica è opportuno perché, rispetto a questo argomento, ne va della salute dei cittadini e, in caso di ricorsi, le ripercussioni sulle casse comunali sarebbero pesantissime”.