Aggressione omofoba a Pescara: branco pesta coppia gay, 25enne molisano in ospedale con mascella rotta

Il pestaggio è avvenuto nell'ambito della Pride Week per l'orgoglio omosessuale fra giovedì e venerdì scorsi. Il giovane molisano è stato operato

È un ragazzo molisano di 25 anni la vittima della brutale aggressione avvenuta nella notte fra giovedì e venerdì scorsi in pieno centro a Pescara. Il giovane è stato picchiato da un branco di 7 persone, compresa una ragazza, soltanto perché gay. Il molisano è stato infatti visto camminare sul lungomare di Pescara mano nella mano con il suo ragazzo. Questo avrebbe scatenato la furia omofoba del branco.

Il venticinquenne ex studente dell’università Gabriele D’Annunzio di Pescara era andato a far visita al compagno, un 22enne del posto in occasione della Pride week regionale, una manifestazione in cui si celebra l’accettazione sociale delle persone omosessuali e che si svolge in gran parte del mondo.

La coppia di giovani è stata aggredita nei pressi della Nave di Cascella attorno a mezzanotte e 30 e a quanto sembra il 25enne avrebbe difeso il compagno dalla furia degli aggressori subendo pugni e calci. In particolare un pugno sul volto gli ha provocato la frattura della mascella.

I due giovani sarebbero stati anche aiutati da alcuni passanti che hanno immediatamente dato l’allarme. Il molisano è stato trasportato in ospedale dove in seguito è stato sottoposto a una operazione chirurgica per la riduzione della frattura. Dopo l’aggressione, il giovane ha riferito di non avere intenzione di perdonare i suoi aggressori e di provare pena nei loro confronti.

Intanto i carabinieri hanno avviato le indagini e ascoltato i primi testimoni acquisendo anche le immagini delle videocamere della zona anche se a quanto pare il punto dell’aggressione non sarebbe coperto dal sistema di videosorveglianza.

La notizia ha comprensibilmente fatto il giro dei media nazionali suscitando sdegno e amarezza per un episodio che testimonia quanto c’è ancora da fare sulla strada dell’accettazione delle persone a prescindere dal loro orientamento sessuale.

Il caso ha provocato la reazione del deputato M5S del Molise Antonio Federico. “Una vergogna! La mia solidarietà alla coppia di giovani e l’impegno di tutto il Parlamento a concludere presto l’iter di approvazione della legge contro l’omotransfobia”.