A Campomarino ‘nascono’ gli ispettori ambientali volontari. Polemica col M5s

Campomarino avrà gli ispettori ambientali. Approvato infatti, in sede di consiglio comunale, il relativo regolamento che ‘fa nascere’ questa figura. Si tratterà di volontari che agiranno per conto del comune in difesa dell’ambiente e in particolare per il controllo, il deposito, la gestione, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. E i fatti di cronaca – anche recenti – spiegano la ratio del provvedimento.

Dirupo trasformato in discarica illegale, ancora veleni nelle campagne bassomolisane. Forse rifiuti scaricati da un camion

 

Ma cosa faranno gli ispettori ambientali volontari comunali? Il provvedimento della loro nomina sarà rilasciato dal Comune e lì saranno enumerate le loro competenze. Si tratterà di svolgere funzioni e compiti, previsti dalla legislazione, quali: “attività informative, educative, di prevenzione e di segnalazione sul territorio comunale finalizzate alla prevenzione e alla corretta applicazione dei Regolamenti e Ordinanze Sindacali circa la tutela degli animali ed il corretto conferimento dei rifiuti, al fine di concorrere alla difesa del suolo, del paesaggio e alla tutela dell’ambiente del territorio comunale”.

Il Servizio di Vigilanza Volontario Comunale è di tipo volontario e dunque non retribuito. Non ci sarà un vero e proprio rapporto di lavoro. Però il Comune di Campomarino provvederà con propri mezzi finanziari o con contributi – provenienti dalla Regione o da altri enti – a corrispondere alle Associazioni un rimborso che sarà parametrato sulla base della effettiva attività svolta e regolata da apposita convenzione.

Soddisfatto l’assessore all’Ambiente Antonio Saburro che ringrazia il Responsabile del Settore Ambiente del Comune, l’architetto Martino Colucci, per la redazione del Regolamento, il Sindaco Piero Donato Silvestri e tutti i colleghi di maggioranza per la condivisione dell’iniziativa.

Ma Saburro si tira fuori anche qualche sassolino dalla scarpa: “Senza voler fare nessuna polemica a riguardo, ma non posso non esprimere il mio rammarico per il voto di astensione (dopo non poche polemiche a dir la verità) da parte dei consiglieri comunali di minoranza dei 5 Stelle, non solo perchè persone molto sensibili alle problematiche sull’ambiente, ma anche per essere stati portati a conoscenza e resi partecipi, già dal mese di marzo, senza mai ricevere un contributo per migliorarlo o modificarlo”.

E la risposta dei pentastellati non si è fatta attendere. Questa la premessa: “Ci rincresce constatare che l’assessore Saburro, dopo ampia discussione in sede di consiglio comunale in data 03/06/2020, non sia riuscito a comprendere il senso della nostra astensione alla sua proposta di affidare la supervisione del territorio a ‘controllori ambientali’. Ci sembra di aver dimostrato ampiamente, e in più di un’occasione, la nostra sensibilità, come consiglieri di minoranza, sulla questione ambientale, senza strumentalizzazioni politiche, collaborando persino nella raccolta di rifiuti abbandonati sul territorio, in modo diretto. Con rammarico, siamo costretti a rispondere ad una sua uscita che, ambiguamente e ad arte, lascia intendere con falso vittimismo che i buoni propositi dell’assessore non vengono recepiti dalla minoranza”.

Dunque il perchè dell’astensione in Consiglio, relativo anche ad aspetti economici: “Avere sensibilità ambientale non significa accettare tutto ciò che vorrebbe propinare il sedicente ‘amico dell’ambiente’, soprattutto se non fa gli interessi dei contribuenti. Ribadiamo con maggiore determinazione che sarebbe stato opportuno e necessario pretendere dalla ditta appaltatrice Giuliani Environment ciò che è già presente nel proprio capitolato. Lo stesso recita oltre l’impiego di figure come Ispettore Ambientale, due operatori che con un automezzo hanno il compito di segnalare e denunciare reati ambientali, ma anche a provvedere al recupero dei rifiuti abbandonati, ecc..

Ignoriamo il motivo per cui l’assessore all’ambiente Saburro non faccia il proprio dovere nei confronti dei contribuenti, pretendendo ciò che già è compreso nella tassa dei rifiuti e che incomprensibilmente non viene preteso e fatto rispettare. Ma dimenticavamo di dire che all’assessore entusiasma autocelebrarsi e pavoneggiarsi su progetti che già esistono, spacciandoli per sue ‘creazioni’, atteggiamento questo che sa di patetico oltre che di ridicolo.

Ci ha sorpresi sentire proclami improvvisati sull’istituzione di questa figura, che a detta dell’assessore è un ‘tutto fare’, certo, soprattutto il lavoro che per regola spetta ad altri (già remunerati) e che seppur definiti ‘su base volontaria’, dovrà sostenere dei costi, i quali verranno rimborsati da questa amministrazione con ulteriore dispendio dei soldi dei cittadini!

Inoltre ricordiamo all’assessore, di evitare di dire baggianate, in quanto nel mese di marzo non ci fu nessuna comunicazione a riguardo, che sia stata fatta pervenire al gruppo di minoranza, la commissione sull’ODG è stata convocata il 01/06/2020 (due giorni prima del consiglio comunale!)”.