Loculi, il Comune ripristina la vendita libera ma solo per over 75 e malati cronici

La sospensione delle vendite era stata disposta lo scorso 20 dicembre a seguito di sempre minori posti disponibili nel cimitero cittadino. E' stato ripristinato “l’accesso alle concessioni di sepolture individuali per persone ancora in vita ma più avanti con l’età e per persone malate gravemente". Il sindaco Gravina: "Sono state recuperate e preservate per cui si è avuto un incremento della disponibilità di sepolture individuali che ci permette di poter allentare le restrizioni".

Da oggi è di nuovo possibile acquistare un loculo al cimitero di Campobasso. Spieghiamola meglio: finora, per fare una battuta, non era affatto vietato… morire. Tornando seri, la sospensione delle vendite era stata disposta lo scorso 20 dicembre e riguardava le persone ancora in vita che avessero deciso di ‘esorcizzare’ la dipartita o anticipare l’acquisto della sepoltura per motivi molto seri. Oggi, invece, è stato ripristinato “l’accesso alle concessioni di sepolture individuali per persone ancora in vita ma più avanti con l’età”. Questo quanto recita l’ordinanza comunale numero 19 del 24 giugno che segue quanto stabilito dal regolamento di Polizia mortuaria.

 

Come detto, nel mese di dicembre un’altra ordinanza sindacale del sindaco aveva disposto di sospendere le vendite “per cause ambientali che avevano indotto l’inutilizzabilità delle sepolture dei settori 1 e 2”, ovvero quelli ora rinominati come 1 e 3 di viale delle campanule. La Dondi (società concessionaria dei servizi cimiteriali che gestisce la parte nuova del camposanto) era autorizzata a rilasciare concessioni per l’uso dei loculi, solo limitatamente ed esclusivamente nei casi di avvenuto decesso. Attualmente quelle “cause ambientali” sono state eliminate e dunque è di nuovo possibile prenotare il proprio giaciglio.

 

Ma a determinate e specifiche condizioni: che si siano compiuti i 75 anni e la facoltà viene estesa “tutte quelle persone affette da patologie croniche degenerative, irreversibili e ad evoluzione infausta, il cui stato dovrà essere comprovato da apposita certificazione sanitaria rilasciata dagli organi competenti, dando atto che verranno garantite le norme sulla privacy previsti dalla normativa nazionale” aggiunge l’ordinanza.

 

“Avendo rilevato – spiega il sindaco – che anche le sepolture inserite nei settori 5-7 di Viale delle Campanule (ex 3 e 4) sono state recuperate e preservate per cui si è avuto un incremento della disponibilità di sepolture individuali che ci permette di poter allentare le restrizioni in precedenza adottate per scongiurare situazioni di emergenza sanitaria ed essendo cessato il periodo emergenziale relativamente alla diffusione epidemiologica da Covid-19, abbiamo ritenuto che le attuali condizioni di disponibilità permettono l’accesso alle concessioni alle persone ultra settantacinquenni ed a quelle “portatrici di malattie progressive e/o terminali”.

 

Roberto Gravina ha affrontato di petto un problema che il capoluogo si trascina da tempo. E cioè che molti cittadini, addirittura ancora quarantenni o cinquantenni, decidono di investire e garantirsi un ‘posto sicuro’ a San Giovanni quando si è ancora in perfetta salute e forma fisica. Mettendo però in difficoltà chi ha davvero urgente bisogno di un loculo per un lutto improvviso. Nei primi giorni di gennaio si è sfiorata l’emergenza dovuta alla carenza di loculi nel camposanto cittadino, dove si è quasi profilato il ‘tutto esaurito’.      FdS