Un ombrellone aperto, la protesta silenziosa dei balneatori: “Diteci quando potremo ricominciare” fotogallery

Un flash mob in una domenica di cielo coperto, per dire a tutto che i lidi sono pronti ad accogliere clienti ma non sanno come e quando potranno farlo

Una protesta pacifica, un flash mob per mostrare a tutti che la categoria dei balneatori vuole ripartire ma non sa ancora come e quando potrà farlo. In attesa di delucidazioni sulle misure di sicurezza per garantire la distanza e quindi evitare il contagio da covid-19, questa mattina i balneatori molisani aderenti alla Sib – Confcommercio Molise hanno aderito alla protesta lanciata dai colleghi abruzzesi chiedendo chiarezza e indicazioni sulle modalità di riapertura.

Per questo dalle 11 alle 12 ogni operatore turistico ha aperto un ombrellone come protesta simbolica per “richiamare l’attenzione dei bagnanti e dire loro che noi siamo pronti per partire con la nuova stagione. Preparare le nostre spiagge richiede però settimane di lavoro, ma senza regole è impossibile. Conoscere le modalità di riapertura oggi ci permetterebbe di riaprire a fine mese”.

Da Termoli a Campomarino e anche a Petacciato marina, la protesta simbolica, silenziosa, per giunta in una giornata di maltempo, con cielo coperto e un po’ di pioggia che hanno impedito ai residenti di poter scendere in spiaggia a fare quattro passi, cosa consentita dalle disposizioni governative della cosiddetta Fase 2.

In maniera simbolica hanno voluto piantare un solo ombrellone e tenerlo aperto per un’ora, come “simbolo della nostra categoria, con un salvagente, altro simbolo importante cioè il salvamento”.

Fase 2 La protesta dei balneatori

Il rappresentante Sib del Molise Domenico Venditti ha spiegato così l’iniziativa. “Anche noi balneari del Molise aderenti a Confcommercio abbiamo deciso di aderire a questa iniziativa che è partita dalla regione Abruzzo. Abbiamo voluto partecipare a questo flash mob appunto che per cercare di far capire alla nostra clientela, oltre ad averlo fatto sui tavoli tramite i nostri rappresentanti nazionali, che chiediamo al governo delle misure da applicare e da attuare per poter aprire. Ci servono queste due-tre settimane che sono rimaste fino al primo giugno, per questo chiediamo che ci diano una data certa per l’apertura”.

Fase 2 La protesta dei balneatori

I titolari dei lidi indicano come data “al massimo il primo giugno, ma possibilmente anche il 18 maggio, così come altre attività come bar e ristoranti”.

Come detto, oltre a diversi lidi termolesi, hanno aderito alcuni balneatori di Petacciato a Campomarino che sono già al lavoro da settimane per pulire le spiagge ma non sanno ancora quando potranno accogliere i clienti e soprattutto in che modo.