Travaglini replica alla minoranza: “Basta buttare fango, menzogne sull’antenna telefonica”

Dopo il contestato Consiglio comunale che si è tenuto nella mattinata di giovedì 28 maggio in videoconferenza, il sindaco Nicola Travaglini ha voluto chiarire la questione riguardante l’installazione di un’antenna telefonica alla Marina di Montenero, rispondendo poi ai gruppi di minoranza.

“Vorrei chiarire i motivi per i quali abbiamo bocciato in Consiglio comunale la mozione presentata dai consiglieri D’Ascanio, Bozzelli, Palombo e Rosati, sull’allocazione di un’antenna di telefonia mobile in un’area interna della Marina di Montenero di Bisaccia, nei pressi del Centro Commerciale, mozione nella quale si annunciavano disastri ambientali, ipotetici danni procurati dalle antenne 5G, e altre presunte nefandezze.

La realtà dei fatti – afferma Travaglini – è ben diversa ed è la seguente: da tempo cittadini e imprenditori segnalano l’assenza di linea telefonica mobile nella zona a mare (rete Wind); la cattiva ricezione del segnale arriva a compromettere anche lo svolgimento di attività commerciali. A seguito di queste lamentele si è provveduto all’installazione di un’antenna, che consente il miglioramento della situazione attuale.

antenna costa verde montenero

Una delle prime menzogne che ho letto, non suffragate da alcun documento reale ma solo da supposizioni illogiche, è che l’antenna in questione sarebbe per il 5G: nulla di più falso. Si tratta di una normale stazione radio base di telefonia mobile, una sorta di ripetitore del segnale.

La seconda menzogna riguarda la presunta possibilità della ditta che sta installando l’antenna di poter aumentare in futuro, a suo piacimento, la potenza dell’antenna stessa: nulla di più falso. È noto infatti che ogni eventuale istanza in tal senso dovrebbe essere sottoposta a richieste specifiche che andrebbero, ovviamente, valutate e autorizzate dagli organismi competenti.

antenna costa verde montenero

La terza menzogna riguarderebbe un ipotetico danno ambientale derivante dall’impatto dell’antenna: nulla di più falso. L’antenna sarà visibile a chiunque sotto forma di albero e ha avuto i pareri favorevoli di Arpa e Soprintendenza.

Altra menzogna, è quella derivante dalle supposizioni su eventuali danni derivanti da chi ha investito in quella zona e sulla destinazione urbanistica dell’area interessata dall’installazione dell’antenna: anche qui è utile chiarire che l’antenna in questione sarà installata in un sito destinato ad attrezzature pubbliche pertanto pienamente conforme alle finalità richieste, mentre ricordo ancora una volta che la richiesta di potenziamento del segnale ci è stata rappresentata proprio dai cittadini di quell’area.

antenna costa verde montenero

Su questo argomento mi fermo qui, anche perché l’evidenza delle posizioni strumentali della minoranza sono talmente macroscopiche da non dover essere commentate ulteriormente, anche se sarebbe utile chiedere a questi esperti di reti di comunicazione mobile, cosa pensano del progresso tecnologico in generale e cioè se deve essere portato avanti, con le dovute e prescritte attenzioni per l’ambiente o se deve arrestarsi. Così, tanto per farlo sapere a tutti”.

Ma il sindaco non ha tralasciato una replica all’accusa di poca trasparenza dell’assise. “Intendo inoltre respingere in maniera ferma e totale la denuncia dell’opposizione che ha inventato di sana pianta, come purtroppo accade spesso, gravi irregolarità nello svolgimento del Consiglio comunale, abbandonando finanche la seduta consiliare.

Ebbene, condanno decisamente questa modalità di fare politica, tesa solo a buttare fango su persone che lavorano seriamente e onestamente, mentre rilevo che chi fa opposizione pensa solo a divulgare falsità a getto continuo, pur di screditare in maniera scomposta e indegna gli attuali amministratori di questo Comune.

È utile rilevare, quindi, che il Consiglio comunale è stato convocato regolarmente in videoconferenza, così come accade in questo periodo di emergenza sanitaria; alcuni consiglieri di minoranza, per motivi che sfuggono alla comprensione di tutti, hanno voluto in ogni caso collegarsi dalla sala consiliare. Ciò è stato consentito a loro, ma non al pubblico. Non c’era alcun Consiglio a porte chiuse, quindi, ma solo un Consiglio in videoconferenza. Detto ciò, è stata rilevata la presenza di un paio di persone in sala, tra cui il figlio del consigliere D’Ascanio, a cui è stato chiesto di lasciare l’aula perché, non essendo prevista la presenza di pubblico, non erano stati previsti nemmeno tutti gli accorgimenti necessari in questa fase emergenziale in caso di riunioni con la presenza di pubblico in ambienti chiusi.

Capirete tutti che la denuncia dell’opposizione è come al solito strumentale e degna di una politica di bassissimo profilo, fatta solo di ingiurie, calunnie e offese personali”.

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Quindi ha proseguito: “A tutto questo aggiungo che le convocazioni del Consiglio comunale sono sempre state recapitate regolarmente, oltre ad essere pubblicate all’Albo Pretorio e sul nostro sito istituzionale, quindi non comprendo quali possano essere gli addebiti di una carenza nelle modalità di convocazione da parte di alcuni”.

Stigmatizzo infine l’abbandono della seduta del Consiglio comunale da parte della minoranza, dopo aver dibattuto esclusivamente delle proprie mozioni, tralasciando invece altri temi previsti all’Ordine del Giorno”.