Toma rinomina i 4 assessori dimissionari ma non assegna le deleghe. Tiberio lascia

Nessuna sorpresa sui componenti dell'esecutivo regionale nel decreto pubblicato oggi pomeriggio, 3 maggio, sul sito della Regione Molise. Il presidente Toma ha designato anche Vincenzo Cotugno suo vice, mentre l'assessore 'pro tempore' Maurizio Tiberio ha rassegnato le dimissioni dopo soli 14 giorni di mandato. La Lega resta fuori: "La quinta casella è sospesa, con la Lega stiamo ragionando".

Se si guarda ai nomi, non ci sono sorprese. Alla fine il presidente Donato Toma ha designato di nuovo i componenti della sua Giunta ridando fiducia a Vincenzo Cotugno (Orgoglio Molise), Vincenzo Niro (Popolari), a Nicola Cavaliere e Roberto di Baggio, entrambi eletti con Forza Italia. Quindi torneranno a ricoprire il loro incarico i quattro assessori che lo scorso 16 aprile, con una mossa imprevedibile e a pochi giorni dal voto in Aula sul bilancio, hanno rassegnato le dimissioni.

Tutto come previsto quindi secondo la strategia del governatore che in Consiglio regionale si è messo al riparo dai franchi tiratori e con i dodici voti del centrodestra è riuscito a ‘portare a casa’ il Documento di economia e finanza (con il programma ‘Start Molise’ da 58 milioni), la legge di stabilità e il bilancio.

La ‘partita’ sulla ricomposizione dell’esecutivo di via Genova ad ogni modo non si conclude qui: nel decreto di nomina della nuova Giunta pubblicato oggi pomeriggio  – 3 maggio – sul sito istituzionale della Regione emergono alcuni dettagli fondamentali. Il primo: il presidente non ha assegnato le deleghe ai suoi assessori. Ha solo designato Vincenzo Cotugno suo vice, ruolo che ha ricoperto anche prima dell’azzeramento.

In secondo luogo, nel provvedimento sulla composizione del governo regionale è stato anche confermato Maurizio Tiberio, il suo consigliere economico nominato assessore lunedì 20 aprile, poco prima dell’inizio della seduta del Consiglio regionale dedicato – appunto – al bilancio e che non si poteva svolgere in assenza della Giunta. In realtà Tiberio si è dimesso poco più tardi consegnando la lettera al governatore. Il suo mandato è durato solamente 14 giorni.

Infine, un’altra conferma: nel ‘nuovo’ esecutivo Toma manca un componente del Carroccio, il partito che ha dato un contributo importante alla vittoria della coalizione alle Regionali del 2018. Luigi Mazzuto resta fuori. “Sto ragionando con la Lega, per ora la quinta casella resta sospesa. La Lega è un pezzo importante della coalizione e non voglio prenderne le distanze”, le dichiarazioni rilasciate dal presidente ospite stasera della rubrica di Antonello Barone.