Pugno duro per chi abbandona in strada mascherine e guanti, multe fino a 5mila euro

Le città iniziano a mostrare un altro inquietante lato-b della pandemia: quello dell’abbandono di guanti e mascherine per strada. Di cui anche i mari cominciano a ridondare.

A Termoli il sindaco Francesco Roberti, con ordinanza n. 88 del 21 maggio, ha stabilito di porre un freno – o quantomeno un deterrente – a questa pratica incivile.

È noto infatti lo straordinario utilizzo che si sta facendo di questi dispositivi di protezione, considerati essenziali per arginare il contagio da Sars-Cov-2. Così come dovrebbe essere noto che a scopo cautelativo (come indica l’Istituto Superiore di Sanità). “fazzoletti o carta in rotoli, mascherine e guanti eventualmente utilizzati, dovranno essere smaltiti nei rifiuti indifferenziati”.

Nell’ordinanza si specifica che “è necessario prestare molta attenzione affinché questi dispositivi vengano correttamente utilizzati e smaltiti, per evitare che questi rifiuti vengano dispersi nell’ambiente, causando un danno ambientale e un potenziale rischio per la salute umana”.

A Termoli, come viene esplicitato nel documento, si sono registrati negli ultimi giorni molti abbandoni di mascherine e guanti, questi ultimi perlopiù in lattice e dunque particolarmente inquinanti. Quindi la decisione del ‘pugno duro‘ per chi, oltre a ledere il decoro urbano e a inquinare l’ambiente, cagiona anche un potenziale rischio sanitario.

Si è deciso dunque di rendere più incisive le sanzioni e, contestualmente, più numerosi i controlli e la sorveglianza da parte degli Agenti della Polizia Locale. Cittadini e attività commerciali sono tenuti a smaltire i rifiuti in questione mettendoli nell’apposito contenitore della raccolta indifferenziata. Per chi dovesse ‘sgarrare’ le multe saranno salate: oltre alla denuncia ai sensi e per gli effetti dell’art. 650 del Codice Penale ed il pagamento di un’ammenda fino a 206 euro, si aggiungerà la sanzione amministrativa che può andare da 500 fino a 5.000 euro.