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Va al patronato mentre è in attesa del secondo tampone, indagini concluse: donna denunciata

La Digos di Campobasso ha concluso gli accertamenti avviati dopo l'apertura di un fascicolo in Procura a seguito delle segnalazioni sugli spostamenti della donna, residente a Ferrazzano ma originaria della Puglia, che aveva contratto il covid ma era uscita di casa senza aspettare il risultato del secondo tampone. Ora rischia l'arresto da 3 a 18 mesi e un'ammenda fino a 5000 euro.

Verrà denunciata e ora rischia una condanna esemplare la donna che lo scorso 29 aprile ha vìolato la quarantena. La Digos di Campobasso ha concluso le indagini e ricostruito l’accaduto che vede protagonista una ragazza residente a Ferrazzano, ma originaria della Puglia.

Era risultata positiva al covid-19 il 9 aprile, dopo aver accusato sintomi lievi: era entrata in contatto con il padre che a sua volta aver contratto l’infezione ed era ricoverato all’ospedale di Foggia. Le sue condizioni di salute non erano gravi, tanto è vero che era in isolamento domiciliare nella sua abitazione che si trova nel comune che sorge a pochissimi chilometri dal capoluogo.

Qualche giorno fa era stata sottoposta al secondo tampone per accertare l’eventuale presenza del virus, ma lei non ha aspettato di conoscere l’esito del test molecolare processato nel laboratorio analisi dell’ospedale Cardarelli ed è uscita vìolando le restrizioni imposte durante il periodo di isolamento a casa del covid. Nel suo ‘giro’ si è recata a Campobasso, è stata pure avvistata in un Caf.

Da qui è partita la segnalazione alla Digos del capoluogo che ha avviato gli accertamenti, resi ancora più complicati dal fatto che il nome della donna era stato ‘misteriosamente’ espunto dalla lista dei malati di coronavirus che l’Ufficio di prevenzione dell’Azienda sanitaria regionale fornisce alle autorità preposte anche al controllo degli spostamenti delle persone e per accertare il rispetto delle regole imposte dai vari decreti dal Governo. Fra l’altro la ragazza aveva fatto richiesta alla stessa Asrem di poter continuare l’isolamento domiciliare in Puglia, nella casa dei genitori.

Nel giro di pochissimo tempo gli uomini della Digos hanno chiuso il cerchio: nell’ambito delle misure volte a contrastare le violazioni delle disposizioni finalizzate alla prevenzione della diffusione del covid-19, gli atti in queste ore saranno stati inviati alla Procura della Repubblica di Campobasso e la donna verrà denunciata. Ora rischia l’arresto da 3 a 18 mesi e un’ammenda fino a 5000 euro.

L’unica buona notizia di questa vicenda è che alla fine il secondo tampone a cui era stata sottoposta ha dato esito negativo scongiurando almeno il rischio di contagio delle persone con cui è entrata in contatto.