Gesuè lancia i Lupi: “Se il Matelica non si iscrive, saliamo noi”. Nuovi ingressi nel club, i ‘big’ verso la conferma

Conferenza stampa a 360 gradi da parte del numero uno della società rossoblù. Che conferma la volontà di salire di categoria. Ma se si dovesse restare in serie D, "siamo pronti a programmare una stagione vincente. Ma io credo che giocheremo in serie superiore". Sulle conferme, la volontà è quella di ripartire da quattro "pilastri come Alessandro, Cogliati e Dalmazzi. Ma penso anche a Brenci, Vanzan, Brenci e Candellori".

Una conferenza stampa fiume, traboccante di ambizione, entusiasmo, voglia di ripartire. Il presidente del Campobasso, Mario Gesuè, ha voluto ribadire in maniera forte e inequivocabile i programmi: “Serie superiore subito o prima possibile, progetto quinquennale, nuovi ingressi in società per rafforzarla e ripartenza dallo zoccolo duro della squadra”. Questi, in estrema sintesi, i punti nevralgici toccati dal patron, accompagnato dal responsabile dell’area tecnica, Luigi Mandragora.

 

Partiamo da quello che potrebbe succedere da qui a qualche settimana. E cioè, la domanda delle domande. In quale categoria giocheranno i Lupi? Difficile dirlo, anche se ci sono tanti indizi che potrebbero portare alla prova più bella: quella della serie C. Gesuè è prudente: “Le certezze, per ora, che sono ancora da confermare nel Consiglio della Figc, sono che le prime classificate avranno opportunità di poter giocare in categoria superiore. Nel girone F il Matelica è primo, il Campobasso è secondo. Queste sono le certezze al momento. Aspettiamo quello che accadrà a inizio giugno, dal giorno dopo cercheremo di capire le attività da prendere in esame”.

 

Una cosa è certa, “noi ci consideriamo un club che non ha più voglia di giocare in serie D, tra i dilettanti. Ci aspettiamo di essere considerati da categoria superiore, l’abbiamo dimostrato sotto la nostra gestione. Abbiamo un popolo che ci spinge per salire e lotteremo al massimo perché avvenga questo sogno”. E il bicchiere è mezzo pieno: “Oggi abbiamo l’opportunità di essere secondi e siamo molto in alto nella graduatoria per un eventuale ripescaggio o per essere ammessi, se si fa la riforma, in categoria superiore”.

 

Da parte della Lega Nazionale Dilettanti le idee sembrano abbastanza chiare: “Le voci che arrivano vanno in una direzione, cioè quella di dare la possibilità alla seconda in classifica nel caso in cui la prima dovesse rinunciare all’iscrizione in serie C. Ma la sportività deve vincere sempre, non spero nulla, voglio tranquillizzare il Matelica. In ogni caso, lotteremo fino all’ultimo giorno per giocare in categoria superiore. Se ci renderemo conto che per qualche motivo non dovesse arrivare la promozione, dovremo avere la forza mentale di resettare, ripartire con la stagione e provare a vincere la D. Questa è la certezza che dobbiamo avere tutti insieme. Ma io dico che molto probabilmente il prossimo anno la nostra sarà una categoria diversa”.

 

E potrebbe arrivare un’altra novità molto presto: previsti nuovi ingressi che rafforzino la società. “Siamo positivi, la società è seria e solida, ci sono gruppi di imprenditori interessati a investire nel Campobasso e questo è un altro bel traguardo. Ce n’è uno in particolare, proveniente da fuori regione, che è veramente interessato al nostro progetto. Ma ce ne sono tanti altri, anche molisani. Ricordo che in questo periodo di blocco ci siamo impegnati a lavorare per rendere la società ancora più forte. Ci guardano con interesse, abbiamo lavorato al piano finanziario per i prossimi cinque anni, serie D prossimo anno eventualmente serie C già messa a budget. Più lungo termine immaginiamo anche qualcosa di più”.

Conferenza stampa Campobasso

Il 1 marzo, quel 4-0 rifilato all’Olympia Agnonese davanti a 4mila tifosi in delirio, è una data definita spartiacque: “C’è stato un Campobasso pre-1 marzo e ci sarà un Campobasso post-1 marzo. Quel 1 marzo è un nuovo inizio per tutti noi. Aspettavamo con ansia quel momento. Quando si parte con l’obiettivo di dover vincere, le difficoltà iniziali sono da mettere in conto. Ma grazie a Mandragora, De Angelis e Cudini si è mantenuta sempre la barra dritta. I giocatori attendono con pazienza la società perché sono uomini prima che calciatori”.

 

Capitolo stadio. Come noto, finalmente sembra essere arrivato il momento del rilancio definitivo di Selvapiana. “Dobbiamo prima essere bravi a non guardare solo cosa succede domani. Diciamo che siamo a lunga conservazione… Lo stadio, al di là di ripescaggio o salto di categoria, cambierà notevolmente la vita di questo club. L’aumento della capienza a 16mila posti, la squadra che migliorerà sicuramente, avremo già raggiunto l’obiettivo. Questo porterà ricavi. In settimana parleremo nel dettaglio del progetto sui lavori da fare all’interno dello stadio per avere più chiarezza sui settori”.

 

E poi le anticipazioni sulle conferme: “Siamo contenti delle prestazioni avute dai nostri calciatori. Appena daranno indicazioni parleremo con tutti. Dipenderà dalla categoria ma lo zoccolo duro rimarrà, meritano questa piazza” dice Mandragora. E Gesuè aggiunge: “La maggioranza della rosa è da categoria superiore. Se sarà serie C aumenteremo la rosa con alcuni elementi, altrimenti aggiungeremo qualche elemento all’attuale organico in serie D”. Incalzato da una domanda precisa sui nomi, non può che confermare che si ripartirà da “calciatori importanti come Alessandro, Cogliati, Bontà, Dalmazzi. Ma penso anche a Menna, Candellori, Brenci, Vanzan. Io sono convinto che se si fosse giocato l’avremmo vinto questo campionato”.