Sanità per i malati non covid resta sospesa, Tar rinvia decisione a giugno

Il Tribunale amministrativo regionale ha rigettato l'istanza cautelare presentata da Villa Maria di Campobasso, struttura sanitaria accreditata con l'Asrem

L’assistenza sanitaria per i malati non covid-19 sarà ancora sospesa, come prevede l’ordinanza del 2 maggio firmata dal presidente della Regione Molise Donato Toma due giorni prima della fine del lockdown e l’inizio della fase due. Il Tribunale amministrativo regionale ha rigettato l’istanza cautelare presentata da Villa Maria di Campobasso, struttura sanitaria accreditata con l’Asrem, che aveva impugnato il provvedimento del governatore.

Questa mattina – 9 maggio – sono stati ascoltati da remoto i difensori delle parti: l’avvocato Salvatore Di Pardo che rappresenta Villa Maria, l’avvocato Piero Vitullo per la Regione Molise e il commissario ad acta per la sanità e l’avvocato Giacomo Papa per l’Asrem.

Nel decreto il presidente del Tar Molise tiene conto di quanto sta avvenendo nel capoluogo, del nuovo focolaio che sta interessando la comunità rom e delle 50 persone risultate positive al covid nel giro di un paio di giorni. Per questo, scrive il giudice amministrativo, “le misure adottate dal Presidente della Giunta appaiono ancora più opportune oggi alla luce dell’incremento di contagiati da coronavirus registrato in Molise nella giornata di ieri”.

Se ne riparlerà il prossimo 10 giugno quando si svolgerà la camera di consiglio. 

Nel frattempo tutti i pazienti non covid che hanno bisogno di una visita ambulatoriale, di un’ecografia, di una risonanza magnetica e tutte quelle che vengono definite “prestazioni non urgenti” dovranno mettersi l’anima in pace. E sperare che la curva del contagio non cresca, oltre che di non avere essi stessi problemi di salute.

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