Schiaffo a Piazzetta Palombo: gli esercenti l’abbelliscono con piante e fiori, i ladri rubano tutto in pieno giorno

I titolari delle attività commerciali avevano investito risorse proprie per una piccola operazione di restyling post-lockdown ma nel giro di poche ore, durante la chiusura, i soliti miserabili hanno rubato vasi e arbusti fioriti. Il caratteristico largo del centro storico soffre anche della disattenzione dell'amministrazione comunale rispetto alle richieste degli esercenti che si dicono disposti a lasciare

“L’operazione rilancio” gli esercenti di Piazzetta Palombo, a Campobasso, l’avevano contemplata mettendo mano al loro portafogli. Nonostante il lockdown, la chiusura forzata, l’assenza di guadagno e gli inevitabili interrogativi sul futuro, quando sono tornati nelle loro botteghe, di comune accordo hanno programmato un restyling inclusivo di pulizia e decoro per restituire potere attrattivo a questo bellissimo pezzo di borgo .

Spazzata via l’immondizia e con essa pure la paura di settimane di chiusura, gli esercenti da soli e – bisogna dirlo – senza l’aiuto e l’attenzione di nessuna autorità municipale, si sono organizzati anche con l’acquisto di piante  e fiori per abbellire il sito.

Alla tettoia che segna il perimetro della piazzetta hanno agganciato vasi con bellissimi arbusti fioriti pendenti , hanno riempito fioriere e restituito colore e vivacità ad uno degli angoli più caratteristici del capoluogo.

Terminata la pulizia dell’antico largo (inaugurato nel 1896 come spazio per il mercato dei contadini), sanificate le botteghe, programmato il lavoro, hanno ripreso le loro attività. Fiduciosi come sempre, desiderosi di continuare a scommettere sulla ripresa dell’economia locale e sulle potenzialità che questo gioiello architettonico di Campobasso possiede (e che purtroppo spesso gli amministratori dimenticano).

Quindi trascorsa la mattinata a pulire ed abbellire, alle 13.30 hanno chiuso per la pausa pranzo. Quando alle 16 sono tornati per riprendere il lavoro, di quanto fatto durante la mattinata non c’era più traccia.

Sparite le piante e i fiori. Sì, tutto portato via da presunti “miserabili” di passaggio che approfittando delle due ore di chiusura hanno fatto razzia.

E’ chiaro che ad aver suscitato l’indignazione dei lavoratori di Piazzetta Palombo non è l’entità del furto ma il gesto: ignobile e spregevole.

Un colpo basso a questi piccoli imprenditori e a tutta la città. Perché Piazzetta Palombo, con i suoi porticati, le sue caratteristiche, i suoi artigiani,  è un pezzo di cuore della storia di Campobasso.

Le telecamere all’ingresso non funzionano, dunque pensare di poter quantomeno  punire gli autori di un atto selvaggio e vile come quello di queste ultime ore è impensabile.  E’ pero opportuno ipotizzare che il Comune di Campobasso, l’assessorato alle attività produttive, a questo luogo e a chi qui lavora senza sconti e con interrogativi quadruplicati rispetto ad altre zone della città, dedichi l’attenzione richiesta che finora invece è rimasta invece nascosta nel silenzio degli uffici di Palazzo San Giorgio.