Rifiuti, mattoni, eternit: diffidati i titolari dell’ex Rosa dei Venti. Devono bonificare la discarica fotogallery

L'area dell'albergo abbandonato di via dei Lecci è diventata ricettacolo di immondizia e scarti edili. Dopo il sopralluogo dell'Arpa arriva l'ordinanza del sindaco

Quello scempio fatto di rifiuti, sporcizia, scarti edili e frammenti di eternit deve sparire. Chi passa davanti all’ex hotel Rosa dei Venti di Termoli, in via dei Lecci, lo pensa da tempo. Adesso lo dice anche il Comune di Termoli che con un’ordinanza del sindaco Francesco Roberti ha intimato ai titolari di quelle aree, tutte private, di bonificarle dall’immondizia che lì campeggia da troppo tempo.

Le aree incriminate sono quelle nei pressi dell’ex hotel della zona artigianale di Termoli, diventato qualche anno fa rifugio utilizzato da ragazze che lavoravano nei night club della zona. Una di loro fu anche protagonista di un brutto episodio di cronaca che la vide vittima di una aggressione da parte di un malvivente.

 

Da allora l’ingresso dell’albergo in rovina è stato sbarrato e per entrare occorrerebbe scavalcare la recinzione per poi forzare la porta o le finestre, commettendo chiaramente un reato. Ma tutta la parte compresa fra quello stabile e l’ex stabilimento Bentonite è stato trasformato in discarica a cielo aperto.

Materassi, pneumatici, plastica, mattoni, altri scarti edili, immondizia comune e persino pannelli di eternit, particolarmente pericolosi per la salute perché rilasciano nell’ambiente particelle di amianto.

A inizio marzo, prima dell’emergenza coronavirus, personale dell’Arpa Molise ha effettuato una relazione a seguito di un sopralluogo. Ne emerge che sono stati trovati fra l’esterno e l’interno dei capannoni “due aree di abbandono di rifiuti costituiti soprattutto da rifiuti eterogenei e da pezzi di manufatti in fibro-cemento presumibilmente contenenti amianto”.

Discarica rifiuti ex Rosa dei Venti

Da qui la necessità di una bonifica in tempi rapidi. L’ordinanza firmata dal sindaco lo scorso 13 maggio fornisce 10 giorni di tempo per mettersi in regola ai proprietari, individuati in sette diverse persone, alcune delle quali non più residenti a Termoli.

L’ordinanza diffida i sette titolari di quelle particelle catastali a recuperare e smaltire i rifiuti, nonché a provvedere alla chiusura dell’area interessata per evitare che qualche incivile continui a trattare quel posto come una fogna dove scaricare qualsiasi porcheria.

Gara di imbecillità in via dei Lecci: ex hotel ‘accerchiato’ dallo scempio dei rifiuti abbandonati