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Covid, ricoverato termolese che ha partecipato al funerale incriminato. In ospedale anche il fratello del defunto. Il focolaio rom esplode anche a Vasto

L'uomo è positivo al virus ed è stato trasferito nell'ospedale Covid di Campobasso, dove è stato portato anche il fratello del defunto con i sintomi da coronavirus. Intanto il contagio esplode a Vasto: sono già 14 i casi accertati nel quartiere dove vive la comunità rom: alcuni esponenti avevano partecipato al funerale di Campobasso.

Positivo al nuovo coronavirus un uomo residente a Termoli che ha partecipato al funerale dello scorso 30 aprile a Campobasso. Si tratta di una persona che ieri mattina era stata ricoverata in Medicina d’Urgenza al San Timoteo con i classici sintomi dell’infezione e sottoposta a tampone al San Timoteo. Il risultato del test molecolare oggi ha confermato i sospetti dei medici, che hanno trattato il caso con tutte le cautele imposte dalla situazione.

L’uomo è stato quindi trasferito nel reparto di malattie Infettive del Cardarelli di Campobasso, centro hub per la medicina Covid sul territorio molisano. Ora sarà necessario procedere a una indagine con tamponi e ricostruzione di contatti per verificare se nella cittadina adriatica ci siano altri casi di positività al Covid, specialmente all’interno della famiglia dell’uomo.

E sempre oggi al Cardarelli è stato portato anche il fratello del defunto, già positivo all’infezione e già in quarantena. Il cluster all’interno della comunità rom di Campobasso, che da dieci giorni tiene in apprensione il territorio se non altro per la portata numerica dei casi di contagio (sono già sopra i 90 i casi accertati) si allarga anche ad altri territori. Come Termoli, appunto, ma anche Vasto.

Qui ci sono altri 14 contagi all’interno della stessa palazzina del quartiere San Paolo di Vasto, notoriamente abitato da persone della locale comunità Rom. La notizia è ormai di dominio pubblico nel centro costiero abruzzese, anche perché i nuovi 14 contagi sono stati confermati dal sindaco Francesco Menna, intervenuto pubblicamente con un video Facebook.
Il sindaco ha inoltre chiesto apertamente al Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio di porre in quarantena l’intero quartiere che secondo Menna deve essere dichiarato zona rossa per evitare che ci siano possibili nuovi contatti fra i contagiati e altre persone.
La notizia di oggi giunge dopo le 5 positività di ieri nella comunità di origine nomade vastese che, ormai è risaputo, aveva partecipato al corteo funebre di saluto a un esponente di spicco dei rom di Campobasso lo scorso 30 aprile. Il contagio si è quindi allargato non solo al capoluogo molisano, ma anche a Termoli e a Vasto.

Intanto nella giornata di oggi sono stati effettuati numerosi altri tamponi fra i residenti dello stesso quartiere vastese.

Sono circa 250 finora le persone collegate alla comunità rom di Campobasso – ma residenti anche in centri diversi da Campobasso – sottoposte a tampone da parte della Asrem, l’azienda sanitaria regionale. Il monitoraggio epidemiologico non è finito. E sulla vicenda sta indagando anche la Procura del capoluogo. Oggetto delle verifiche non è solo l’ormai arcinoto corteo funebre con assembramento in pieno lockdown, finito su tutti i giornali italiani, ma anche le condoglianze nelle ore precedenti, che avrebbero registrato diverse visite da parte di cittadini molisani e non solo.

Picco di contagi, indaga la Procura: a casa del defunto viavai nei giorni prima. E non erano soltanto rom