Politici e consumatori di droga, arriva in aula la Legge sui test a sorpresa per i consiglieri regionali sondaggio

Martedì 26 maggio la discussione della proposta dell'ex consigliere Massimiliano Scarabeo. Ma serve un regolamento e c'è l'incognita privacy

Nel prossimo consiglio regionale, salvo rinvii, si dovrà discutere ed eventualmente approvare la proposta di legge per la realizzazione di test antidroga ai consiglieri regionali molisani. Una proposta, che qualora passasse, farebbe del Molise la prima regione in cui gli eletti possono essere testati su possibile assunzione di sostanze stupefacenti.

Un tema particolarmente attuale, dopo l’operazione ‘Piazza Pulita’ con la quale Carabinieri e Fiamme Gialle hanno sgominato tre diverse organizzazioni criminali operanti fra Bojano e Campobasso. Proprio nel centro matesino è rimasto coinvolto un ex assessore comunale e consumatore di droga.

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Il tema dello stato psicofisico di chi ci amministra è quindi quanto mai scottante, come ricorda chi quella proposta l’ha presentata, ormai diverso tempo fa, vale a dire Massimiliano Scarabeo. Di recente estromesso dal consiglio regionale per via dell’eliminazione della surroga degli assessori, Scarabeo ha commentato così l’iscrizione della proposta di legge all’ordine del giorno del consiglio regionale di martedì prossimo 26 maggio.

“Arriva in aula la proposta di legge su cui mi sono battuto per anni relativa ai test antidroga casuali e periodici per i consiglieri e gli assessori della Regione Molise. Una iniziativa in cui ho sempre creduto e che dopo l’operazione “Piazza Pulita” di ieri appare più che mai necessaria per dare sicurezza ai cittadini sullo stato psicofisico anche e soprattutto di chi ci governava ieri e ci governa oggi”.

Va ricordato che la proposta di realizzare test a sorpresa aveva ottenuto il placet della maggioranza di centrodestra in I commissione addirittura nel gennaio 2019. Da allora è cambiato il mondo e una volta tanto non è un modo di dire.

Non si sa se ore la maggioranza resterà di quell’avviso, alla luce dei mutati equilibri politici in questi 16 mesi e soprattutto in virtù del fatto che il primo firmatario della proposta di legge non sarà in aula a caldeggiarne l’approvazione.

Consiglio regionale Molise

Ma in cosa consisterebbe il test? È chiaro che per mettere in pratica una proposta di questo tipo, occorrerà trovare un accordo con l’Asrem e autorizzare probabilmente il SerD di Campobasso a fare dei prelievi di urina o del capello a sorpresa ai consiglieri. Non è ben chiaro inoltre se eventuali positività possano essere diffuse pubblicamente, il che fa pensare a possibili violazioni della privacy, e soprattutto se potrebbero portare a sanzioni o un altro genere di provvedimento nei confronti di chi venga scoperto essere un assuntore di droga. In sostanza, dopo l’eventuale approvazione della Legge, occorrerebbe un regolamento inattaccabile, il cui iter non sembra così semplice né rapido.

I precedenti non sono molti. Per quanto riguarda le Regioni, proposte simili sono state avanzate in Veneto, dove c’era già stata una approvazione preliminare, ma anche in Calabria, Friuli e Val d’Aosta, senza che per ora siano mai partiti test antidroga agli eletti.

Discorso diverso per i Comuni, dove i controlli a sorpresa periodici sono già realtà in alcune città. In Molise una proposta simile la avanzò tempo fa a Campobasso il compianto consigliere comunale Michele Ambrosio, ma poi non se ne fece più nulla.

L’opinione pubblica in più di un’occasione ha mostrato di essere favorevole a un provvedimento del genere. In attesa di sapere cosa deciderà il consiglio regionale, la parola ai nostri lettori, nel sondaggio che Primonumero.it propone. Siete d’accordo o no a testare i nostri politici sull’assunzione di droga? Fateci sapere cosa ne pensate.

Sondaggio

Test antidroga ai consiglieri regionali, sei d'accordo?

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