Parrucche per pazienti oncologici, legge approvata all’unanimità in Consiglio regionale

Il contributo è di 250 euro e può essere erogato a persone affette da alopecia (perdita dei capelli) a seguito di cure anti-tumorali. Soddisfatta la promotrice del dispositivo, Aida Romagnuolo (Prima il Molise): "La parrucca può essere un accorgimento che supporta la persona, avviando un processo di adattamento alla lotta contro la malattia".

Un fatto di dignità. Il Consiglio regionale ha approvato la legge numero 63 con la quale viene destinato un contributo per l’acquisto di parrucche per i pazienti oncologici. Il voto è stato unanime, l’assise è stata compatta nell’individuare un problema concreto, cui porre in qualche modo rimedio. L’iniziativa è della consigliera Aida Romagnuolo, evidentemente soddisfatta per l’approvazione in aula.

“Riconosciamo questo contributo per legge, ed è un fatto importante. Si interviene a favore del benessere fisico dei pazienti, provati dalle cure anti-tumorali – spiega l’esponente di Prima il Molise – . La parrucca può essere un accorgimento che supporta la persona, avviando un processo di adattamento alla lotta contro la malattia. La misura prevede 250 euro di contributo per le persone residenti in Molise e che non superino un reddito annuo di 20mila euro”.

“Per me e credo per tutti è bella pagina di politica molisana – prosegue la presidente della IV Commissione, Filomena Calenda –. Si tratta di un’iniziativa senza colore politico, è una vittoria di tutti perché insieme abbiamo lavorato su come perfezionarla”. Come detto, un dispositivo rivolto al sostegno dell’acquisto di parrucche per i pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia. E che purtroppo sono affetti da alopecia a seguito i trattamenti anti-tumorali”.

“La caduta dei capelli è vissuta come una diminuzione di bellezza, un attacco alla propria personalità – prosegue Calenda –. L’immagine del corpo cambia. La parrucca può aiutare a sentirsi piacevole. Voglio ringraziare la consigliera Romagnuolo che ha presentato la proposta di legge”. Nel dettaglio, è prevista una erogazione di un contributo economico di 250 euro una volta ogni due anni.

Il voto favorevole è arrivato, come detto, da parte dell’intero Consiglio. Pur con qualche distinguo in sede di dichiarazioni di voto. Come nel caso del consigliere del M5S, Angelo Primiani, che spiega che “la legge è stata approfondita in commissione e gli articoli sono stati rivisti quasi totalmente e che magari si sarebbe potuto procedere per delibera di giunta per accelerare i tempi”. La consigliera del Partito Democratico, Micaela Fanelli, aggiunge “il voto favorevole, pur rimarcando due cose: la mancanza di una visione sistemica rispetto a settori come questo, molto delicato, e più in generale sul tema dei costi del sistema socio-sanitario. E’ una piccola risposta ma importante”.