Ospedale Cattolica riprende l’attività: tampone prima dei ricoveri, test sierologici a personale

L‘ospedale Gemelli (o la Cattolica, come viene definita da molte persone) riprende la normale attività dopo l’emergenza legata al covid e la sospensione delle prestazioni non urgenti sulla base dei provvedimenti del presidente della Regione Molise Donato Toma.

“Sin dall’inizio dell’emergenza – riferiscono dalla struttura di contrada Tappino – Gemelli Molise ha messo in atto tutte le misure necessarie per consentire ai pazienti e al personale di accedere all’ospedale in massima sicurezza. Il centro non si è mai fermato: nella fase 1 e 2 è stata garantita la continuità assistenziale per le patologie urgenti e non differibili come da decreto, come le attività oncologiche e cardiovascolari.

Ora è possibile riprendere l’attività a pieno regime. Tutti i servizi saranno disponibili, ma con modalità di accesso diverse rispetto al passato”.

Ecco le misure previste per garantire la salute dei pazienti e dei dipendenti: innanzitutto, in questi mesi l’ospedale è stato ridisegnato al fine di predisporre e garantire percorsi separati.

L’accesso è consentito solo con la mascherina ed i guanti, gli ambienti sono stati organizzati in modo da evitare assembramenti e garantire il distanziamento sociale con apposita segnaletica orizzontale e verticale. All’ingresso il paziente verrà accolto dal personale del checkpoint per la misurazione della temperatura e la disinfezione delle mani.

E poi: aree di attesa rinnovate, sedute distanziate, sanificazione di ambienti e apparecchiature. È inoltre attivo il servizio di triage telefonico.

Nel rispetto delle indicazioni delle autorità sanitarie, l’accesso in ospedale è consentito solo ai pazienti, mentre è possibile la presenza di un accompagnatore solo per le persone non autosufficienti.

“Al momento della prenotazione – dicono ancora dall’ospedale – verrà indicato un orario di convocazione a cui è fondamentale attenersi”.

Prima di effettuare il ricovero, su tutti i pazienti viene effettuato tampone faringeo. Fino al risultato dell’esame le persona resta in isolamento in aree dedicate, se risiede in Regione o comunque in zone vicine e le condizioni cliniche sono stabili, può anche tornare a casa, dove deve necessariamente osservare un isolamento fiduciario.

Inoltre “Gemelli Molise ha messo in atto tutti gli strumenti attualmente disponibili per ridurre il rischio di contagio da Covid 19, tra cui il test sierologico, proposto a tutti i lavoratori, su base volontaria. Nel caso in cui l’esame risulti positivo, viene eseguito anche il tampone faringeo. Una misura a beneficio del singolo dipendente, dell’intera comunità ospedaliera e di tutti i pazienti.

All’iniziativa ha aderito gran parte del personale. Al momento nessuno risulta infetto, anche quelli sottoposti a tampone. In un caso, con una dipendente in sorveglianza domiciliare, sono stati eseguiti diversi tamponi che hanno fatto rilevare che era negativa”.