La variabile che ha sballato il “modello Molise”, unica regione senza data di fine contagio

Le proiezioni diffuse dall'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni italiane riportano una indicazione delle date plausibili circa la fine di nuovi casi di positività al coronavirus. Unica regione italiana senza data di contagi zero è il Molise, dove è intercorsa la variabile del funerale del 30 aprile che ha innescato una raffica di contagi e diversi focolai a catena.

Il Molise è l’unica Regione per la quale non è possibile ipotizzare una data di azzeramento del contagio. Questo al netto del fatto che le date di azzeramento contagio previste nei mesi scorsi si sono rivelate, sulla base di modelli matematici smentiti dalla realtà, troppo ottimistiche e complessivamente errate.

Le proiezioni diffuse dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle regioni italiane, che riportano una indicazione delle date plausibili circa la fine di nuovi casi di positività al coronavirus, confermando sostanziali differenze fra regione e regione. Lo studio è coordinato dall’epidemiologo Walter Ricciardi e registra una sola regione senza ora X: il Molise, appunto.

tabella fine contagio

La data presunta di fine del contagio da Coronavirus nelle regioni italiane (Grafica de Il Messaggero, 19 maggio 2020)

“La fase 2 si legge metterà alla prova la capacità organizzativa delle regioni e il buon senso dei cittadini, perché interviene in un momento in cui i nuovi contagi sono ancora un numero a due cifre per 11 regioni italiane” si legge nel dossier. Regioni che sono Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana e Veneto. “Qui il rischio di una ripresa dell’epidemia non è trascurabile” dicono gli esperti, precisando che molto delicata è la situazione in Lombardia.

Ad azzerare per prime i nuovi casi di coronavirus, già entro questa settimana, dovrebbero essere le due province autonome di Bolzano e Trento seguite dalla Calabria, per la quale la data di azzeramento indicata è il 22 maggio. L’ultima regione con zero casi potrebbe essere, sempre secondo il dossier, Lombardia, che forse per Ferragosto uscirà fuori dal virus. Ovviamente si tratta di stime soggette a revisione.

“Il Molise – è specificato nel rapporto – ha sperimentato un andamento molto particolare in quanto si parla di una curva di contagi pressoché orizzontale”, e questo rende impossibile fare delle previsioni.

Il motivo è l’imprevisto intercorso nelle ultime settimane, quando sono stati riscontrati focolai che hanno invertito la dinamica e il trend, proiettato al contagio zero.  Una spiegazione la fornisce il direttore generale della Asrem Oreste Florenzano, che circa la impossibilità di fare previsioni sulla soglia del contagio zero il Molise chiarisce che non dipende certo dal fatto che la Asrem non fornisca i dati, bensì “dall’andamento epidemico degli ultimi giorni che rende molto complicato fare una previsione realistica almeno dal punto di vista statistico, visto che l’andamento della curva ha avuto questo picco improvviso che rende difficile fare una previsione”.

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La variabile che ha sballato i modelli matematici e invertito il trend decisamente positivo che si registrava in Molise fino a un paio di settimane fa è il famoso corteo funebre di Campobasso del 30 aprile, con tutto quello che ne è scaturito. Una raffica di contagi che hanno riguardato non solo il capoluogo di regione, dove i positivi sono circa 90, tutti della comunità rom, ma anche altri centri. A Termoli il numero di contagiati è salito a 10 negli ultimi giorni, nell’attesa dei nuovi tamponi i cui risultati si dovrebbero conoscere tra oggi e domani. A Vasto i casi hanno sfondato la soglia dei 25, e ci sono anche persone che hanno contratto il virus partecipando al funerale o comunque andando a dare le condoglianze al defunto residenti tra Torremaggiore, Pescara e Benevento. L’indagine per epidemia colposa va avanti.

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