Minacciano la compagna del padre e le incendiano due auto, denunciati due fratelli

I figli hanno ostacolato in tutti i modi la relazione del padre (già separato dalla madre) con una donna, rivolgendole minacce continue e arrivando perfino a incendiarle due automobili.

Quella che doveva essere una relazione d’amore come tante è divenuta un vero e proprio incubo per una donna di Isernia, a cui stamattina è stata posta finalmente la parola ‘fine’.

Tutto è cominciato all’incirca due anni fa, con l’inizio della relazione sentimentale tra i due che però è stata subito osteggiata dai due figli di lui. La donna veniva da loro continuamente minacciata (sia per telefono che attraverso i social network), dapprima in forma anonima e poi in maniera esplicita. Quindi i due hanno deciso di passare dalle parole ai fatti: era dicembre 2018 quando alla donna fu incendiata la sua auto, l’utilitaria con cui la stessa si recava al lavoro.

 

A venire a capo della intricata vicenda sono stati i Carabinieri della Stazione della cittadina pentra, coadiuvati dai loro colleghi del N.O.R.M. della Compagnia Carabinieri di Venafro. Le indagini, dirette dal Pubblico Ministero Alessandro Iannitti, si sono rivelate da subito complesse e difficili. Si è dovuto ricorrere ad indagini tecniche affiancate da quelle tradizionali sul territorio che hanno permesso di acclarare una serie di relazioni e collegamenti che hanno chiarito i contorni della vicenda. I primi indizi potevano far pensare ad un ‘classico’ ex amante geloso che mette in atto atti persecutori nei confronti della donna, e invece le cose erano ben diverse.

Dopo l’incendio dell’auto della donna, avvenuto in una notte a ridosso del Natale del 2018, la coppia aveva interrotto la relazione che però era ripresa pochi mesi dopo. La donna pareva aver riacquistato un po’ di serenità. Con l’aiuto dell’uomo che amava, aveva dunque comprato un’altra macchina ma ad aprile 2019 il copione si è ripetuto. I due fratelli – come le indagini hanno appurato – hanno incaricato una terza persona per bruciare la vettura della compagna del padre. Il nuovo atto intimidatorio non aveva fatto che gettare la donna in uno stato di profonda disperazione.

 

Dunque le indagini della Procura della Repubblica di Isernia, dirette dal Sostituto Procuratore Alessandro Iannitti e coordinate dal Procuratore della Repubblica Carlo Fucci, si sono fatte via via più fitte fino a giungere alla quadratura del cerchio. I due mandanti degli incendi e l’esecutore materiale dell’ultimo di questi sono stati individuati: il quadro probatorio era così chiaro e solido tanto che il G.I.P. del Tribunale di Isernia, il dott. Antonio Sicuranza, ha deciso per i due fratelli di emettere la misura coercitiva del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. I due – così come il terzo uomo, l’esecutore materiale – dovranno ora rispondere dei reati di atti persecutori in concorso, nonché di danneggiamento seguito da incendio.

Per la donna oggi, 26 maggio, è arrivata la fine dell’incubo. La Procura della Repubblica del Tribunale di Isernia fa sapere che non allenterà comunque la vigilanza sulle persone coinvolte continuando ad operare tramite l’Arma al fine di garantire la massima tutela della vittima.