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Meno tasse e suolo pubblico gratis, nei piccoli Comuni via a misure per sostenere attività

San Massimo e San Pietro Avellana hanno avviato interventi per aiutare le piccole imprese locali: tra le misure la diminuzione delle imposte

Riparte da due piccoli comuni montani la battaglia per non far chiudere le attività economiche fortemente in crisi a causa della prolungata chiusura dovuta all’emergenza covid. San Massimo e San Pietro Avellana, il primo in provincia di Campobasso mentre il secondo si trova in provincia di Isernia, hanno varato le prime misure di sostegno delle piccole aziende locali.

L’amministrazione guidata dal sindaco Alfonso Leggieri ha deciso le prime azioni: il taglio della pressione fiscale e in particolare la riduzione del 30% della Tari (la tassa sui rifiuti) e l’esenzione della Tosap, tassa occupazione spazi pubblici. “Le attività che già sono state duramente penalizzate dalle restrizioni degli spazi interni delle strutture – spiega il primo cittadino – vanno sostenute con la messa a disposizione gratuita di spazi pubblici adiacenti i locali”. Dunque, “se pure a piccoli passi bisogna avviare interventi tempestivi a favore delle attività produttive locali”.

Lombardi sindaco San Pietro Avellana

A San Pietro Avellana, il paese altomolisano famoso per il suo tartufo, è stato invece stilato un piano operativo di sostegno alle imprese del paese che, dicono dal Municipio, “può essere da spunto per gli altri comuni delle aree interne, dove le attività economiche sono linfa e vita per i piccoli comuni, garanzia per il mantenimento dei servizi essenziali”.

In una delibera comunale approvata il 29 aprile 2020, la giunta ha stilato una coraggiosa pianificazione in 5 punti, “per la ripartenza economica e morale”, sottolinea il sindaco Francesco Lombardi, che in un video online, condiviso sui social del Comune, ha spiegato e lanciato con forza l’iniziativa.

Il primo punto riguarda il sostegno economico alle imprese a fondo perduto: “Il Comune mette a disposizione proprie risorse per le imprese che a marzo e ad aprile hanno subito la chiusura dell’attività o una sostanziale e forte diminuzione del fatturato. Una misura complementare a quella messa in campo dal governo”.

Inoltre saranno ridotte la Tari, le spese idriche, l’Imu e la tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche. “Non si tratta di una rateizzazione o un allungamento dei tempi di pagamento – esplicita il primo cittadino – ma un vero e proprio abbattimento delle imposte per quanti hanno subito perdite economiche significative”.

Inoltre per aiutare le attività turistiche e ricettive, garantendo il distanziamento sociale, l’uso del suolo pubblico comunale per posizionare tavolini all’aperto e gazebo in modo temporaneo sarà gratuito.

Un altro provvedimento è indirizzato a dare sostegno all’apertura di nuove attività. Grazie al fondo integrativo dei comuni montani, i nuovi imprenditori avranno risorse a fondo perduto per tutto il 2020.

Infine, un’iniziativa innovativa e quanto mai efficace in tempi di pandemia: incentivi allo sviluppo del commercio elettronico. È in via di realizzazione una piattaforma web, un negozio online del paese di San Pietro Avellana, che metterà in rete, tramite un e-commerce, tutte le attività commerciali che vendono prodotti tipici. Con la creazione di un unico brand ed un sito web integrato ad attività di comunicazione affinché sia funzionale ed appetibile sul mercato.

Il Comune di San Pietro Avellana vuole dunque dare un esempio concreto di ripartenza, ponendosi in prima linea nella ricerca di soluzioni. “Molte aziende turistiche e ricettive d’Italia hanno consegnato simbolicamente le chiavi ai sindaci dei loro comuni per raccontare il dramma economico che si sta vivendo e chiedere che si facciano portavoce verso le istituzioni a più alto livello”, dice Francesco Lombardi. “I Comuni sono il primo ente di riferimento per i cittadini. Non possono essere solo un megafono, ma provare a dare soluzioni”. Di qui il piano di sostegno alla piccola e media impresa del Comune di San Pietro Avellana, nella consapevolezza che bisogna trovare il modo migliore per convivere con il Covid 19 tutelando la salute delle persone.