Lockdown finito, i problemi restano: “I 600 euro del Governo non arrivano”. Gli esercenti: “Vendite crollate”

Scatta la fase 2: in centro decine di persone in più, soprattutto mamme e papà con bambini al seguito. Ma non c’è il ‘tutti liberi’ che qualcuno temeva: si nota una certa prudenza da parte della maggior parte dei cittadini campobassani. I titolari di edicole e tabacchi non ancora vedono una ripresa: “Ma i cittadini si stanno comportando bene”. Controlli in stazione e al terminal degli autobus, ma per ora il grande esodo - almeno con i mezzi pubblici - sembra essere stato scongiurato.

Una ripartenza prudente. Verrebbe da dire responsabile. Le vie del centro di Campobasso, con lo start della fase 2 e l’abbandono del lockdown che ha caratterizzato gli ultimi due mesi, sono sicuramente più popolate. Il traffico è in crescita e molti ne approfittano per lunghe passeggiate. Ma si nota pure una certa compostezza, una ripresa di un pezzetto di normalità quasi fatta con circospezione. Prudenza, appunto.

Collage interviste fase 2
Il giorno di inizio della Fase 2 Campobasso
Bus Campobasso

Alcuni uffici e i negozi (i fiorai oppure i locali che fanno cibo da asporto) hanno riaperto in base a quanto previsto dall’ultimo decreto del governo. E questa mattina, 4 maggio, le strade si sono man mano popolate dalle persone tornate al lavoro: quasi tutti pieni i parcheggi del vecchio stadio Romagnoli, dove lascia la propria vettura gran parte delle persone impiegate nei vicini uffici. In giro anche diversi cittadini, tutti con la mascherina e attenti ad osservare la distanza di sicurezza. Anche qualche persona più in là con l’età ha messo il piede fuori dalla porta di casa.

Soprattutto lungo Corso Vittorio Emanuele e nella villa del Municipio si vedono anche mamme con i bambini, c’è chi prova ad avvicinarsi all’area gioco di Villa Musenga che è stata delimitata: l’ultimo decreto del governo infatti vieta l’utilizzo dei giochini e gli assembramenti nelle aree verdi della città. Qualche fila davanti ai supermercati, alle farmacie, alle Poste.

Campobasso fila Poste

Anche che il clima mite ha aiutato: la bella giornata primaverile, unita all’allentamento delle misure restrittive, ha spinto le persone ad oltrepassare l’uscio di casa. Quindi ci si ‘riappropria’ di uno degli luoghi simbolo dello sport: l’attività individuale è consentita, se si è in due bisogna invece rispettare la distanza di sicurezza.  Infatti si ritorna a passeggiare anche sul percorso pedonale tra Campobasso e Ferrazzano: ragazzi e persone meno giovani, quasi tutti con la mascherina, ne hanno approfittato per una passeggiata rilassante.

famiglia Campobasso

Poi ci sono le storie, delle persone che ritrovano un pizzico di serenità, dei titolari di negozi e attività che provano a rivedere un po’ di luce dopo due mesi di tunnel. Incontriamo, in piazza Pepe, Tony, Nadia e il piccolo Federico che frequenta la prima elementare. Anche loro approfittano della possibilità di poter uscire per fare una passeggiata in centro città. Muniti dell’immancabile mascherina di protezione, ci raccontano le difficoltà di questo periodo di lockdown.

Tony lavora nel privato, Nadia invece ha un impiego pubblico. Per lui e per i suoi dipendenti è un periodo difficile perché, riferisce, “i 600 euro promessi dal governo ancora non vengono erogati né a me né ai miei dipendenti. Per ora è solo un annuncio”. La moglie racconta invece di quello che avviene in Germania dove vive una parente e “ci sono molte più tutele per i lavoratori. So che il contributo che doveva essere erogato è stato assegnato. Purtroppo qui in Italia ci sono solo governi che fanno promesse”.

Federico, il loro figlioletto, frequenta la prima elementare e anche per un bambino come lui è stato quasi strano e difficile non poter andare a scuola. “Si sono organizzati con le videolezioni – dicono i genitori – oggi è il primo giorno che esce di casa”.

tabacchi via ferrari

“Non abbiamo notato grandi cambiamenti rispetto ai giorni scorsi – confessa la titolare della Tabaccheria di via Ferrari –. I campobassani, da quanto abbiamo visto qui noi, si sono comportati in maniera responsabile finora, utilizzando le mascherine e i guanti. Chiaramente, facciamo entrare una persona per volta per la distanza di sicurezza. Dal punto di vista economico? E’ dura, diciamo che in queste settimane abbiamo fatto più servizio di pagamento (bollette, ndr) che di tabacchi”.

Le fa eco l’edicolante di piazza della Maddalena: “Non ancora si può dire se c’è una ripresa o meno, è ancora presto. In questi mesi le vendite sono chiaramente crollate, ho venduto in media poco più di una decina di copie del quotidiano molisano. Speriamo che le cose possano migliorare per tutti”.

Dunque, un graduale ritorno alla normalità. Ma la salita non è ancora scollinata.

Bus Campobasso

Nemmeno i mezzi pubblici sono apparsi particolarmente affollati: semi vuoti gli autobus cittadini della Seac, che ha dotato di dispositivi di protezione i propri autisti e affisso un avviso su ogni mezzo indicando l’obbligo di mascherine, il divieto di stare in piedi e di osservare la distanza di sicurezza.

Controlli delle forze dell’ordine in stazione, dove la Polizia ad esempio ha verificato l’osservanza delle leggi vigenti anche sui pullman sostitutivi che sostano proprio in piazza Cuoco. Ma sia in stazione che al terminal degli autobus di Campobasso non c’è stato un grosso afflusso di viaggiatori, ad eccezione dei lavoratori diretti verso il nucleo industriale di Termoli.

Stazione Campobasso polizia bus fase 2

A vigilare sulla regolarità del traffico anche i vigili urbani: diverse pattuglie sono state impegnate questa mattina tra le vie principali del capoluogo.