Lavori da 6 mln per mettere in sicurezza la scuola Petrone, naufraga il ricorso

Dopo il Tar Molise anche il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato contro l'impresa che si era aggiudicata il concorso di idee

Se non ci saranno ulteriori intoppi, potranno finalmente partire i lavori per ampliare e mettere in sicurezza l’istituto comprensivo ‘Igino Petrone’ di Campobasso. Dopo il Tar Molise, anche il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato contro il gruppo di imprese che si era aggiudicato il concorso di idee voluto dall’ex amministrazione comunale guidata da Antonio Battista per progettare tre scuole innovative in città. La ‘Petrone’ è una di queste assieme ai plessi del Cep e di via Crispi.

Antisismiche, dotate di palestre e servizi: tre scuole mettono piede nella modernità

 

Tuttavia l’impresa (o meglio il raggruppamento temporaneo di imprese) che si era aggiudicata i lavori da oltre 6 milioni di euro per l’istituto di via Alfieri ha dovuto fare i conti con il ricorso proposto ai giudici amministrativi dalla ditta (difesa dall’avvocato Enrico Ceniccola) arrivata seconda nella graduatoria stilata al termine del concorso di idee. Quest’ultima ha criticato una serie di aspetti del progetto vincitore.

Contestazioni respinte in prima istanza dal Tar Molise e ora anche dal Consiglio di Stato che ieri (29 maggio), con un’ordinanza cautelare, ha confermato la legittimità dell’aggiudicazione al raggruppamento di professionisti difesi dall’avvocato Giuliano Di Pardo.

 

Il progetto degli architetti Iosue e Setaro è finalizzato all’ampliamento, unitamente ad una nuova soluzione distributiva interna, dell’edificio esistente che ospita la “Igino Petrone”, compresi gli ambienti ora utilizzabili dalla bibliomediateca. L’intervento prevede la realizzazione di due edifici: uno nell’area dove attualmente si trova la “Don Milani” di via Leopardi, che si prevede di demolire in parte, mentre l’altro corpo potrà essere realizzato nell’area adiacente la scuola media di via Alfieri.

Si tratta di un’opera essenziale che da tempo la cittadinanza attende per rinnovare ed adeguare dal punto di vista sismico il patrimonio edilizio scolastico della città capoluogo di regione. Il problema della scarsa sicurezza degli istituti scolastici è esploso in maniera evidente durante la scorsa legislatura, quando l’allora sindaco Battista ha posto le basi per avviare i primi cantieri in città rimodulando anche i finanziamenti necessari.