La serie D non riprende, è ufficiale. Il Campobasso spera nella C ma decide la Federazione

Il Consiglio Federale ha decretato la fine anticipata dei campionati dilettantistici, venerdì il Consiglio della Lega Nazionale Dilettanti deciderà su promozioni e retrocessioni. I Lupi sperano nella riforma e nell’accesso in serie C dalla porta di servizio.

Stop ai campionati dilettantistici. Lo ha decretato ufficialmente il Consiglio Federale di questo pomeriggio, 20 maggio. Dunque, non riprenderà, come del resto era stato ampiamento anticipato, il campionato di serie D. Il Campobasso, dunque, non tornerà sicuramente in campo per la stagione 2019/2020. Il girone F, come tutti gli altri raggruppamenti della quarta serie, è dunque sospeso. Stesso destino per i tornei dilettantistici, dall’Eccellenza alla Terza categoria, compresi tutti i campionati giovanili.

 

E questo è un fatto. Ora, però, bisognerà procedere con le regole specifiche. Se ne parlerà venerdì, nel corso del Consiglio della Lega Nazionale Dilettanti. Cosa succederà con le promozioni e le retrocessioni? Saranno promosse ‘a tavolino’ le prime classificate di ogni girone? Questo sembra essere l’orientamento. Per tutti gli altri, dalla serie A alla Lega Pro, si va verso invece il prosieguo della stagione da ultimare, in ogni caso, entro il 20 agosto.

 

In questo momento, la classifica del girone F di serie D è cristallizzata al 1 marzo: Matelica 55 punti, Campobasso e Notaresco 52, con i Lupi che sono in vantaggio con gli abruzzesi per quel che riguarda la differenza reti. Il presidente Mario Gesuè, come ribadito nel comunicato dell’altro giorno, punta decisamente alla serie C e spera in una riforma dei campionati che tra l’altro è stata paventata e potrebbe vedere la luce proprio questa estate.

 

Insomma, il Campobasso proverà con tutte le sue forze a non restare in serie D, dopo la grande cavalcata e il quasi aggancio alla vetta sfuggito solo per lo stop forzato dovuto al covid. Si potrebbe profilare una riforma che prevederebbe due gironi di serie B e tre gironi di semiprofessionismo, una sorta di cuscinetto tra il calcio ‘vero’ e quello dilettantistico. Plausibile l’effettuazione di diversi ripescaggi, a cui aspira sicuramente il Lupo.