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Invalidi esclusi dal bonus di 600 euro. La Lega accusa parlamentari M5S: “Un’ingiustizia”

I titolari di un assegno di invalidità non percepiranno il bonus di 600 euro che il Governo Conte ha deciso di erogare a favore di altri lavoratori autonomi. Se ne sta parlando in tutta Italia: la discriminazione nei confronti di persone con presentano un’invalidità ha provocato un’ondata di polemiche.

In Molise ad accendere i riflettori sulla questione sono i consiglieri comunali della Lega Alberto Tramontano, Alessandro Pascale e Maria Domenica D’Alessandro che parlando di una “ingiustizia vergognosa e inaccettabile” in questo tempo di crisi sanitaria, economica e sociale, quando “sarebbe necessario che lo Stato e il Governo in particolare andassero incontro alle persone e alle categorie più svantaggiate”.

Tramontano e Pascale

“I soggetti che sono titolari dell’assegno ordinario di invalidità (AOI), che spetta in funzione dei contributi versati e della condizione di disabilità, non possono presentare domanda per ricevere il bonus di 600 euro, che avrebbe dovuto lenire il dramma economico di chi è in maggiore difficoltà.
Quindi – argomentano – un soggetto in regola con i versamenti contributivi, ma che ha una invalidità certificata viene penalizzato da un Governo che in modo approssimativo,confuso e colpevole penalizza le fasce più deboli della popolazione”.

La Lega chiede ai parlamentari molisani del Movimento 5 Stelle, una delle forze di maggioranza in Parlamento, di intervenire: “Sarebbe utile conoscere il punto di vista dei silenti parlamentari molisani, tutti sostenitori dell’attuale Governo, su questa vergogna di Stato.

Non è possibile, non è accettabile che chi versa regolarmente i contributi ma ha la “colpa”di avere una invalidità e continua a lavorare, spesso con enormi difficoltà fisiche e psicologiche, debba essere penalizzato e abbandonato da un Governo che non ha contatto con la realtà e soprattutto con i problemi concreti degli italiani”.