Nonna Francesca, artista a 92 anni, e la gallina Caterina. “In quarantena ho scoperto la passione per il disegno”

Il covid e le lunghe giornate in casa hanno rievocato immagini ed episodi del passato vissuto dalla signora che a Primonumero racconta: "Durante questa quarantena forzata a causa del coronavirus ho sentito il bisogno di esprimere i miei ricordi, sogni e paure da adolescente attraverso i disegni. Ora voglio dare il mio contributo per chi soffre". Attivata una raccolta fondi su Facebook

Ci siamo commossi davanti alle immagini degli anziani delle case di riposo e delle migliaia di vittime provocate dal covid-19. Abbiamo pianto vedendo le immagini delle bare in fila a Bergamo, trasportate dai mezzi dell’Esercito. Al tempo stesso abbiamo gioito quando qualche vecchietto è riuscito a guarire. L’epidemia è servita anche a ‘riscoprire’ forse la parte più fragile e dimenticata dalla popolazione, chi ha i capelli bianchi e le rughe che solcano il volto. Al tempo stesso ci ha fatto capire quanto possa essere preziosa anche la loro opera.

Nonna Francesca artista

E’ il caso di nonna Francesca: 92 anni e un futuro da artista. La signora, originaria della Calabria e con una famiglia che vive tra Campobasso e  Zagarolo (paese alle porte di Roma), ha scoperto una nuova abilità durante il periodo del lockdown, della quarantena obbligatoria in casa dichiarata dal governo mentre il coronavirus provocava una strage proprio tra tanti suoi coetanei. Le lunghe giornate in casa sono state per lei anche un momento di riflessione. Ha rievocato i ricordi di quando era più giovane e riuscì a salvare da un’alluvione che aveva distrutto il luogo in cui è nata nel 1928, Casalnuovo di Africo, un paese nel bel mezzo dell’Aspromonte Calabrese. Lei, originaria di una famiglia di contadini, ha sposato a 23 anni l’amato Sebastiano e dal loro amore sono nati ben 12 figli.

E così, durante la chiusura forzata dovuta al covid, un giorno ha preso matite e colori, i fogli bianchi. La sua mano ferma nonostante i 92 anni ha iniziato a imprimere sulla carta le emozioni e le paure provocate dalla tragedia provocata dal Sars-Cov-2. “Durante questa quarantena forzata a causa del Coronavirus ho sentito il bisogno di esprimere i miei ricordi, sogni e paure da adolescente attraverso i disegni”, ci racconta con semplicità la signora Francesca Palamara circondata dai tanti disegni già realizzati. Le prime ore del giorno, quando inizia ad albeggiare, sono il momento di massima ispirazione: “Disegno sin dalle prime ore del mattino, quando c’è silenzio”.

disegni nonna

Al centro di queste piccole opere d’arte c’è una gallina. E c’è un motivo preciso. Francesca, originaria di una famiglia di contadini, nel corso della sua vita ha aperto anche un forno e realizzava pagnotte di pane e dolci di varie forme: dai fiori agli animali, tra cui l’immancabile volatile. “Quando ero bambina, dopo aver conseguito la licenza elementare, ho aiutato i miei genitori nel lavoro duro e faticoso nei campi. Il mio compito principale era accudire alcune galline tra le quali c’era la mia preferita, che avevo chiamato Caterina, fedele, vivace e indimenticabile compagna di giochi”.

Perciò, spiega, “il soggetto principale dei miei disegni è rappresentato proprio dalla gallina. Le forme che disegno mi ricordano piante, rocce, paesaggi e strumenti di lavoro; immagini che riaffiorano sistematicamente nella mia memoria”.

Dopo aver regalato qualche disegno alla sua numerosa famiglia, che quasi con stupore segue il suo lavoro artistico, Francesca ha pensato anche agli altri, a chi sta soffrendo a causa della pandemia da covid: “Ho deciso di mettere in vendita i disegni e di destinare il ricavato all’emergenza sanitaria. Non ho dimenticato quando la mia famiglia ha avuto bisogno…”

Le lancette dell’orologio tornano indietro nel tempo, al 1951 quando una terribile alluvione ha distrutto il suo paese. Ci furono morti e feriti. La popolazione sopravvissuta fu costretta ad abbandonare il paese per raggiungere il centro abitato più vicino, Bova Superiore.

“Il tragitto è stato lungo e tortuoso, non avevamo mezzi di trasporto. Siamo stati costretti a fare a piedi i circa 20 chilometri del percorso per giungere a destinazione. E – dice ancora – quando siamo arrivati in paese, siamo stati accolti con molta solidarietà”. Gli sfollati vennero trasferiti in una scuola e “la popolazione si dimostrò estremamente ospitale e generosa, ci furono forniti tutti i generi di prima necessità, dal cibo ai vestiti, dalle scarpe ai medicinali necessari per i bambini. Dopo due-tre anni siamo stati trasferiti sulla costa, precisamente nel paese di Bova Marina”. Francesca e la sua famiglia andarono a vivere in un seminario abbandonato, poi il trasferimento in paese alla porte di Roma, Zagarolo.

disegni nonna

Da questa esperienza drammatica è nata l’idea di fare beneficenza con i suoi disegni, mettendoli in vendita e donando il ricavato per l’emergenza covid: “Vorrei contribuire nel mio piccolo ad alleviare le sofferenze del prossimo avendo attraversato personalmente momenti di grande difficoltà: è così che ho pensato che fosse giusto contribuire ed essere solidali verso i più bisognosi mettendo in vendita le mie opere per devolvere i proventi a scopo benefico. Così Caterina continua ad occupare la mia mente immaginandola come allora, sospesa e saltellante “quasi in volo””.

Chiunque sia interessato all’acquisto di una delle opere di nonna Francesca può consultare la pagina Facebook (https://www.facebook.com/pg/Le-Galline-di-Nonna-110408057352112/about/?ref=page_internal) dove è stata attivata la raccolta fondi.