Romeo Flocco sbotta: “I 31mila euro dell’Asrem? Sono stati assegnati a 9 anestesisti che hanno lavorato per 16”

Il primario di Terapia Intensiva fa chiarezza - carte alla mano - sulle "incomprensibili" illazioni che recentemente hanno preso di mira il reparto che lui coordina da undici anni senza che ancora l'Asrem gli riconosca ufficialmente l'eccellenza dei risultati raggiunti e l'encomiabile lavoro di squadra che è stato capace di creare a garanzia di traguardi ragguardevoli elogiati ovunque

Da undici anni coordina il delicatissimo reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale Cardarelli di Campobasso. Il dottore Romeo Flocco è primario facente funzioni e in questi anni, con l’approccio molto personale,  un profilo pubblico molto “basso” e un contatto molto umano e diretto con pazienti e familiari, ha raggiunto risultati importanti, facendo diventare quel reparto una delle eccellenza del Molise (e non lo diciamo certo noi).

Il nome, la professione, l’umanità che porta il nome di Romeo Flocco fa notizia a prescindere. Ostile ai riflettori, riservato e discreto, mai una parola sopra le righe, sempre ligio al dovere e propenso al sostegno di cui sente il peso della responsabilità in corsia e fuori. Questa è la prima volta che il primario (perché lo è a prescindere dai riconoscimenti formali) di Terapia intensiva, porta a segno in una lunga nota inviata alla redazione “un’operazione verità”  sulle tante scorrettezze e speculazioni fatte sulla sua figura.

Un’operazione che assume tutte le fattezze dell’obiettività perché  in tanti anni di professione mai una volta –  nonostante non siano mancate le occasioni per difendersi da attacchi puntualmente strumentali – il dottore Romeo Flocco ha scelto di intervenire. Questa volta la misura è colma. Dal contenuto della nota che lui ha inviato alle redazioni molisane la posizione categorica che assume rispetto ad illazioni divulgate sui soliti, ignobili, social che ambiscono a sostituirsi al lavoro svolto dai media (dimenticando che dietro la professione giornalistica c’è un lungo lavoro di verifica, di ricerca degli atti, di ascolto e di riscontri), non lascia spazio a dubbi.

E quindi:  il direttore generale dell’Asrem ha assegnato 30mila e 930 euro al primario facente funzione del reparto di rianimazione del Cardarelli?

“Falso – scrive Flocco – La somma indicata non è stata mai elargita al primario, è stata attribuita a nove anestesisti, che hanno garantito le attività di anestesia e rianimazione scegliendo di erogare, chi più, chi meno, ore lavorative supplementari, oltre l’orario di lavoro. Infatti i nove anestesisti, ogni settimana, in attesa dell’assunzione di nuovi anestesisti, eseguono 596 ore lavorative, mentre il loro orario settimanale normale dovrebbe essere di 342 ore, cioè in 9 lavorano per 16 anestesisti”.

“C’è da aggiungere – continua il dottore Flocco –  che tutti i medici di tutti i reparti ospedalieri con deficit di organico usufruiscono dell’istituto dell’attività aggiuntiva”.

Il Cardarelli nel periodo dell’emergenza Covid ha ridotto tutte le attività del 75 per cento? “Falso! L’attività chirurgica complessiva, per ovvi motivi legati alla pandemia più grave della storia moderna del nostro pianeta – spiega Flocco –  è stata ridotta rispetto al 2019 del 28  per cento. Inoltre gli anestesisti sono stati oberati da una notevole mole di lavoro, con un eccesso di ore necessario per gestire l’emergenza dei pazienti Covid molisani ed extra-regionali curati in Rianimazione”.

A fronte di questo è legittimo pensare che un tale sacrificio sia stato ricompensato, o probabilmente lo sarà, con una qualche promozione.

“Falso – la risposta documentata di Flocco –  C’è da dire che, se vengo indicato nominativamente, non si può certamente dire che io sia allineato, ma forse in grado di pensare autonomamente. Sicuramente non sono stato mai avvantaggiato per essermi assunto tutte le responsabilità da direttore da 11 anni, senza la relativa retribuzione, senza l’espletamento del dovuto concorso, perché la nostra regione è in piano di rientro. Se poi si vuole verificare se ci siano stati vantaggi per alcuni, forse dobbiamo guardare ai fatti, alle anomalie, alle parzialità e alle eccezioni già realizzate”.

Ma allora sarà vero che Florenzano ha premiato chi lo difende pubblicamente con interviste che si contrappongono a tutti gli altri primari firmatari di ben due esposti indirizzati al direttore generale dell’Asrem?  “Falso – è l’affondo ulteriormente documentato da Flocco – Chi è stato intervistato si è esposto di persona, senza nascondersi, su invito delle redazioni giornalistiche, senza difendere nessuno, senza entrare in contrapposizione con alcuno, ma raccontando solo i fatti oggettivi”.

Perché qualcuno allora si è tanto prodigato ad azionare una apparentemente incomprensibile macchina del fango contro il primario di Terapia intensiva dell’ospedale di Campobasso? Flocco non risponde, la sua “operazione verità” è terminata: ha detto e scritto ciò che andava detto. Ha difeso il suo reparto e il suo personale, ha chiarito e definito anche la sua posizione. Il resto non lo riguarda. E’ avanti: Flocco viaggia oltre il chiacchiericcio. L’importante è fare bene, sempre. E lui ci riesce, sempre.