Il Governo non nomina il commissario per la ricostruzione, 20 sindaci scrivono a Mattarella

I sindaci di 20 comuni del Molise hanno scritto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per chiedere di intercedere con il Governo per la nomina del commissario alla ricostruzione post sisma legata agli eventi sismici del 14 e 16 agosto 2018 in Basso Molise.

Una lettera firmata da Francesco Trolio di Acquaviva Collecroce, Piero Donato Silvestri di Campomarino, Nicola Marrone di Castelbottaccio, Flavio Boccardo di Castelmauro, Vincenzo Tozzi di Guardialfiera, Mario Bellotti di Guglionesi, Giuseppe Puchetti di Larino, Giorgio Manes di Montecilfone, Riccardo Vincifori di Montefalcone del Sannio, Sergio Sammartino di Montemitro, Nino Ponte di Montorio nei Frentani, Antonio Colasurdo di Morrone del Sannio, Maria Di Lena di Palata, Giuseppe Caporicci di Portocannone, Michele Miniello di Rotello, Fausto Bellucci di San Felice del Molise, Costanzo Della Porta di San Giacomo degli Schiavoni, Giovanni Di Matteo di San Martino in Pensilis, Angelo Mascia vicesindaco di Santa Croce di Magliano e Paolo Cirulli di Tavenna.

“Si evidenzia – si legge nella lettera – che a differenza di altre comunità italiane colpite da eventi simili nello stesso periodo non si è ancora provveduto alla nomina del commissario alla ricostruzione, figura chiave attraverso la quale si attiverebbe ero le risorse già disponibili nel cosiddetto Sblocca Cantieri, fondi che potevano essere spesi da oltre un anno acconsentendo l’avvio della fase di ricostruzione”.

Così i sindaci rivolgendosi al Capo dello Stato. “Noi le scriviamo con rammarico e preoccupazione per il futuro delle nostre comunità, in quanto a oggi, nonostante i nostri solleciti, non è dato sapere la data della nomina del suddetto commissario e si avverte nella popolazione uno stato di malessere derivante dall’impossibilità, da parte di noi amministratori, di poter rispondere alle loro aspettative”.

I sindaci si appellano quindi a Mattarella nel suo ruolo di “Garante della Costituzione e per la sua altissima sensibilità istituzionale perché intervenga nei modi che riterrà più opportuni per porre fine a questa situazione di stallo che non acconsente la nomina del commissario”.