Gradimento presidenti di regione: Zaia e De Luca al top. Sprofonda Toma, è penultimo

In un sondaggio commissionato per affaritaliani.it, gli italiani hanno espresso preferenze inequivocabili per i due governatori di Veneto e Campania. All’ultimo posto della classifica il presidente della Regione Lombardia, superato di poco da quello del Molise. Toma è penultimo

I governatori più amati d’Italia? A fronte della loro capacità gestionale in questo difficile momento, era prevedibile che non avessero rivali. Quindi in pole troviamo Luca Zaia (presidente del Veneto) e Vincenzo De Luca (presidente della Campania). Il nostro Donato Toma? Per trovarlo bisogna arrivare al penultimo posto.

Il sanguigno governatore campano stacca di pochissimo l’antagonista Veneto. Zaia, infatti, si piazza al primo posto con il 71,2% delle preferenze espresse dalla popolazione del Veneto e il 54,7% dalla popolazione italiana. Mentre De Luca ottiene il 70,9% di preferenze dai residenti della Campania e il 52,8% dalla popolazione italiana. Appare chiaro che se oggi si tornasse a votare per il governo, sia Zaia che De Luca non avrebbero antagonisti nelle scelte degli italiani.

Ma non è tempo di ipotesi elettorali. E dunque continuando a leggere il sondaggio realizzato da ‘Roma 3’ e ‘Lab 21’ in esclusiva per Affaritaliani.it emerge però che il presidente della Regione Molise, Donato Toma, figura invece al penultimo posto spuntandola su Attilio Fontana, il governatore leghista della Lombardia.

Se il 39,25% della popolazione molisana ha espresso parere favorevole per il presidente Toma, ancor minore (il 37,8%) è il commento benevolo invece della popolazione italiana.

classifica governatori

All’ultimo posto il suo collega della Lombardia: Attilio Fontana ottiene poco più del 30 per cento dalla popolazione lombarda e attorno al 29 da quella italiana. Tornando all’apice della classifica, la medaglia di bronzo è stata assegnata a Stefano Bonaccini dell’Emilia Romagna.

La rilevazione è stata compiuta tra il 15 e 18 maggio 2020 su un campione rappresentativo della popolazione italiana. A premiare Zaia e De Luca le – seppure differenti – capacità comunicative-gestionali, dimostrando più di tutti di essere in servizio dei propri cittadini.

La gestione dell’emergenza Covid invece non ha arriso al Governatore del Molise.

Questo il commento alla classifica del portavoce M5s in Consiglio regionale Vittorio Nola: “Colpisce, ma non sorprende, la penultima posizione del Molise con Donato Toma, che ottiene solo il 37,8% tra coloro che dichiarano di conoscere il leader politico a livello nazionale ed un misero 39,2% tra i cittadini molisani residenti.

Questi valori, dopo solo due anni dall’insediamento della XII Legislatura, avvenuta a maggio 2018,
cristallizzano il fallimento complessivo dell’azione di Governo della Regione Molise, che da tempo sta mostrando tutti i suoi limiti e non solo per l’emergenza sanitaria.
Donato Toma ha accentrato ultimamente su di sé un totale di 16 deleghe operative, su settori
diversificati! Evidentemente queste scelte non pagano anzi, accentuano i problemi, rallentano le decisioni e non creano le giuste sinergie, né con la tecnocrazia regionale né con le parti sociali e ben che meno con
le forze di opposizione che tante volte suggeriscono interventi e linee di azione, puntualmente ignorate o disattese.

I giochi di potere e i perenni riposizionamenti della maggioranza di destra, propri delle campagne elettorali, proseguono imperterriti e si ha notizia anche della prossima nomina di un quinto assessore in quota Lega.

In verità, sarebbe preferibile che dal garage regionale di via Genova, al posto della Ferrari (citata da
Toma ad inizio mandato) uscisse un più sobrio trattore, utile a “seminare” con pragmaticità ed
efficienza.
Il Molise e i molisani non possono restare per altri tre lunghi e difficili anni in ostaggio di una classe
politica autoreferenziale”.