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Focolaio rom a Termoli, sanificazione condomini e tamponi allargati al vicinato. Si ricostruiscono i contatti

Sarebbero almeno 14 le persone di etnia rom già positive al virus: 9 ieri, oltre all'anziano ricoverato al Cardarelli, ai due giovani e ai loro congiunti trovati precedentemente con infezione in corso. Il sindaco di Termoli Roberti ha disposto la sanificazione delle abitazioni, disponendo il trasloco momentaneo a casa di familiari per alcuni. Oggi Asrem proseguirà lo screening sui soggetti a rischio con i tamponi molecolari.

Dopo Campobasso, dopo Vasto, entrambi comuni collegati al funerale del 30 aprile scorso nel capoluogo di regione del Molise, ora il problema è a Termoli. Nelle ultime ore sono stati accertati già 10 casi di positività al nuovo coronavirus. Il primo con l’anziano di etnia Rom parente della famiglia che ha avuto un lutto a Campobasso, e che presumibilmente è andato a dare le condoglianze a casa del defunto. L’uomo è ancora ricoverato al Cardarelli di Campobasso, in Terapia Intensiva. Su questo aspetto gli accertamenti non sono ultimati. Ieri, domenica, altri 9 casi, tutti collegati, appartenenti allo stesso cluster. A questo numero bisogna poi aggiungere i due giovani che già settimane fa erano stati trovati positivi al covid19 e 2 loro congiunti: 4 persone complessivamente.

Covid, ricoverato termolese che ha partecipato al funerale incriminato. In ospedale anche il fratello del defunto. Il focolaio rom esplode anche a Vasto

Mentre le indagini di polizia giudiziaria sull’ipotesi di epidemia colposa continuano, con l’obiettivo di accertare nella maniera più precisa possibile (e al netto delle difficoltà che ci sono perchè nessuno ammette di aver partecipato al corteo in pieno lockdown), la Asrem mette a punto un piano di screening.

Stamattina, 18 maggio, il personale sanitario comincerà a effettuare una serie di tamponi a tappeto su familiari e  condomini della zona in cui è esploso il nuovo focolaio. Intanto ieri sera il sindaco Francesco Roberti ha disposto il trasferimento momentaneo delle famiglie coinvolte da infezione nelle abitazioni di via Pertini, dove abitano parenti, per sanificare gli appartamenti e le case dei positivi, con l’ausilio di personale specializzato.

Le operazioni sono state supportate dal Sae 112 e della Misericordia. Sono stati reperiti e messi a disposizione i dispositivi di protezione individuale. Anche in questo caso, come già accaduto per Campobasso, si procederà a una attività di controllo più capillare della zona soprattutto finalizzata al rispetto della quarantena.

Il problema si è già allargato anche alla vicina Vasto, dove il sindaco ha chiesto una sorta di zona rossa nel quartiere San Paolo, dove abitano persone sempre di etnia rom che hanno partecipato al funerale di Campobasso e sono state trovate positive al virus. Un numero che ha già  superato le 10 unità. Ed è positivo anche un dipendente residente a Vasto che lavora al supermercato Eurospin di Montenero di Bisaccia.

Dipendente Eurospin positivo: tamponi al personale, supermercato sanificato

Ma i casi, incredibilmente, potrebbero essere anche di più e coinvolgere perfino altre cittadine come Pescara, dove secondo fonti giornalistiche abruzzesi il quartiere popolare di Rancitelli è sorvegliato speciale perché qui risiedono alcune famiglie rom che avrebbero partecipato, anche loro, al funerale di Campobasso. Il comitato di quartiere ha lanciato l’allarme: “I fatti di Campobasso e Vasto in questo momento non ci lasciano affatto tranquilli, sappiamo che anche da Pescara alcune persone hanno partecipato al funerale e sono attualmente positive, ma purtroppo questa notizia viene taciuta”.