Ferrovie: fondi per elettrificare Isernia-Campobasso e completare Bojano-Matrice

L’Ottava commissione Senato (Infrastrutture e lavori pubblici) ha aggiornato contratto di programma 2017/2021 della Rete Ferroviaria.

Con questo provvedimento le risorse in aggiunta ammontano a circa 15 miliardi, dei quali 6,7 miliardi sono destinati a investimenti per garantire la connettività sulle principali direttrici e 1,7 miliardi per ammodernamento tecnologico.

Tra gli interventi segnalati per il finanziamento in Molise ci sono l’elettrificazione e velocizzazione della tratta Roccaravindola-Isernia-Campobasso e il completamento della tratta Matrice-Bojano.

Lo rende noto Marcello Miniscalco, segretario regionale Psi, dalla segreteria romana del senatore Riccardo Nencini.

Commenta soddisfatto il senatore molisano del Cinque Stelle, Fabrizio Ortis. “Trasporti più efficienti, riduzione dell’inquinamento e tutela dei livelli occupazionali. Sono questi alcuni degli storici capisaldi dell’azione del MoVimento 5 Stelle, come confermato ieri nell’ambito della Commissione Infrastrutture e lavori pubblici del Senato” commenta il senatore.

“Le risorse in aggiunta – ricorda Ortis – ammontano a circa 15 miliardi di euro, dei quali 6,7 miliardi sono destinati a investimenti per garantire la connettività sulle principali direttrici e 1,7 miliardi per ammodernamento tecnologico. Nei fondi è compresa anche l’elettrificazione della rete ferroviaria del Molise lungo la linea Roccaravindola-Isernia-Campobasso, ma l’elettrificazione delle tratte in generale potrebbe mettere a rischio il futuro di circa un centinaio di lavoratori dell’indotto. La proposta fatta dal MoVimento mira perciò a salvaguardare i livelli occupazionali del personale preposto alla manutenzione dei mezzi di trazione circolanti sulle linee nazionali non elettrificate.

Abbiamo richiesto ai soggetti gestori – continua il senatore – la possibilità di destinare specifiche risorse alla formazione del personale e all’adeguamento dei macchinari e delle attrezzature alla tecnologia elettrica, ovvero alla tecnologia ibrida diesel-elettrica, se funzionale alle eventuali opere di velocizzazione ed elettrificazione delle linee ferroviarie in oggetto. Si tratta – conclude – di un’opportunità importante per riqualificare i mezzi e formare il personale, che costituisce un bel risultato”.