Dagli uffici allo svago, dalle gite ai musei: la nostra estate tra distanze, mascherine e dispenser

Le Regioni hanno stabilito le linee guida in vista dell'ulteriore riapertura delle attività economiche nella stagione più calda e attesa di tutto l'anno, nella quale è possibile godere di qualche momento di spensieratezza e relax. Ecco le regole (messe nero su bianco da apposita ordinanza del Governatore Toma) a cui dovremo attenerci in piscina e sulla spiaggia, ma anche per guardare un film al cinema o uno spettacolo teatrale che dovrebbero essere consentiti dal 15 giugno. Infine si aprono spiragli per le sagre che in Molise consentono a tanti paesi di valorizzare le loro peculiarità.

Sarà l’estate del “fattore C“, non c’è dubbio. E la C, non pensate male, sta per covid-19, il virus Sars-coV-2 che ha segnato gli ultimi mesi della nostra vita. Condizionerà la stagione più calda dell’anno, probabilmente mai così desiderata per quella voglia di libertà e spensieratezza di cui siamo stati privati durante il lockdown.

Non vivremo le notti magiche dei concerti e non potremo cantare a squarciagola, con il tricolore tenuto sulle spalle come un mantello, Fratelli d’Italia: non sarà possibile tifare gli azzurri agli Europei di calcio o i nostri atleti alle Olimpiadi di Tokyo. Tuttavia, non dovremo rassegnarci ad una estate noiosa e a una tintarella con i segni della mascherina.

Pur con le dovute limitazioni imposte per evitare il contagio da nuovo coronavirus, sarà possibile ad esempio andare al museo, in piscina e al mare, perfino concedersi le terme nel centro benessere o passeggiare in montagna e fermarsi nei vari rifugi. I comportamenti da adottare sono stati messi nero su bianco dai governatori che il 25 maggio hanno approvato, in Conferenza delle Regioni, le nuove linee guida per l’ulteriore riapertura delle attività economiche. Ed è di ieri sera la relativa ordinanza (n. 32 del 28 maggio) del Governatore Toma.

Qui il documento

Dopo un mese di ‘rodaggio’, dal 3 giugno il Governo dovrebbe concedere un’ulteriore liberalizzazione consentendo pure gli spostamenti tra regione e regione. La curva del contagio è in calo, ma la data chiave sarà probabilmente quella di oggi, 29 maggio, quando sarà valutato l’indice Rt e gli altri parametri. Per la decisione dovremo attendere probabilmente domani, quando ci sarà la conferenza tra Governo e Governatori.

L’estate 2020 sarà una stagione – certo – meno ‘intima’, in cui dovremo rispettare la distanza interpersonale, igienizzare continuamente le mani, indossare la mascherina se siamo in hotel e ci troviamo negli spazi comuni al chiuso e in quelli all’aperto qualora non sia possibile stare ad un metro di distanza gli uni dagli altri.

Ma ci sarà anche qualche lato positivo.

In piscina potremo fare una nuotata solo dopo aver fatto una bella doccia con acqua e sapone, sarà vietato sputare o fare la pipì in acqua (regole che si dovevano rispettare anche prima della pandemia, ma è stato bene ribadirlo, ndr) mentre i bambini dovranno indossare i pannolini contenitivi.

In spiaggia ci potranno essere steward che ci accompagneranno all’ombrellone prenotato.

Non saremo obbligati a stenderci al sole come lucertole, si potrà giocare a racchettoni oppure praticare surf, windsurf e kitesurf. Invece per gli sport di squadra come beach volley e beach soccer c’è forse qualche spiraglio: per il momento nelle linee guida le Regioni indicano il rispetto delle disposizioni previste dalle istituzioni competenti.

Se invece vogliamo concederci qualche ora al centro benessere per rilassarci dimentichiamo l’uso di sauna, bagno turco e delle vasche idromassaggio. Riapriranno pure zoo, parchi acquatici, i parchi divertimento permanenti. 

Se invece la nostra estate sarà all’insegna della cultura, potremo visitare i musei. Mascherina obbligatoria, così come la prenotazione on line o telefonica. Mentre audioguide o supporti informativi potranno essere utilizzati solo se adeguatamente disinfettati al termine di ogni utilizzo.

Palestra cus

Quest’estate non sarà possibile assistere ai concerti perché gli assembramenti sono vietati, ma l’intenzione del Governo è di riaprire dal 15 giugno sale cinematografiche e teatri. Consentiti al massimo 200 spettatori per gli spettacoli al chiuso, mille per gli eventi all’aperto. Tutti gli spettatori dovranno indossare la mascherina e sedere distanziati.

Anche in questo caso valgono molte delle regole che già conosciamo: igienizzanti, prenotazione e l’elenco delle presenze da conservare per un periodo di 14 giorni. Distanza di almeno un metro per i posti a sedere. Solo i componenti della stessa famiglia o i conviventi potranno sedersi accanto.

Infine si aprono degli spiragli anche per le sagre che probabilmente più di tutto contraddistinguono l’estate molisana. Nella nostra regione quasi tutti i paesi valorizzano le proprie peculiarità enogastromiche: dal giro del vino alla sagra dei cavatelli a quella del pesce, chi più ne ha più ne metta. Nelle linee guida approvate dalle Regioni sono stabili i criteri per organizzare manifestazioni di questo tipo. Se poi dalla teoria si passerà alla pratica, è ancora tutto da vedere.