Il virus conferma la frenata, ma c’è un primo caso a Gambatesa, finora Covid-free. Ospedali, il centro “promiscuo” accende lo scontro

Registrato oggi un contagio da Covid 19 a Gambatesa, comune con circa 1400 residenti che finora è rimasto immune dal virus. Il sindaco offre vicinanza e solidarietà alla famiglia, posta in quarantena, ma avverte: "Non siamo fuori pericolo, non abbassiamo la guardia". Intanto la proposta avanzata dal Governatore di una "torre indipendente" per la gestione dei pazienti Covid ricavata in un'ala del Cardarelli viene contestata dalle minoranze

261 TAMPONI PROCESSATI, UN SOLO POSITIVO. MA E’ IL PRIMO CASO DEL COMUNE DI GAMBATESA

“La notizia arriva proprio nel momento in cui si incominciava a riassaporare il piacere della libertà e si pensava di essere fuori dal rischio. Ora dobbiamo convivere con il rischio del contagio”. A parlare è Carmelina Genovese, il sindaco di Gambatesa, comune che finora sembrava del tutto immune rispetto al pericolo di infezione da nuovo Coronavirus. Ma dai 261 tamponi processati nelle ultime 24 ore è saltato fuori un positivo, residente proprio a Gambatesa. È il primo caso del comune, e non è un molisano rientrato da fuori regione. “Stiamo indagando per ricostruire le circostanze” dichiara il direttore generale della Asrem Oreste Florenzano.

La notizia ha colto di sorpresa la popolazione di Gambatesa, a cominciare dal primo cittadino che però su Facebook rassicura: “Ho sentito la persona risultata positiva, mi ha assicurato che sta bene e non ha sintomi. La famiglia è già stata posta in isolamento. Ora bisogna ricostruire la catena dei contagi, attraverso la mappatura dei contatti, per adottare efficaci misure di contrasto alla diffusione del virus”.

Intanto continuano ad aumentare anche i guariti. Oggi altri due, residenti uno a Campobasso e uno a Cercemaggiore. Complessivamente il numero delle persone uscite fuori dalla infezione da Covid 19 è di 230, mentre i casi attualmente positivi sono 162. Di questi un centinaio fanno parte del cluster della comunità Rom di Campobasso.

Questo il bollettino dell’Asrem del 28 maggio
162 i casi attualmente positivi (148 nella provincia di Campobasso, 13 in quella di Isernia e 1 di altre regioni)
– 436 sono i tamponi positivi (359 nella provincia di Campobasso, 58 in quella di Isernia e 19 di altre regioni)
– 14109 i tamponi eseguiti di cui 13070 negativi. 603 i tamponi di controllo
– All’ospedale Cardarelli di Campobasso i ricoverati sono 5: di questi 3 sono in Malattie Infettive (3 della provincia di Campobasso), 2 in Terapia Intensiva (provincia di Campobasso)
– Sono 179 i pazienti in isolamento domiciliare (157) o dimessi dalla struttura ospedaliera in quanto asintomatici e clinicamente guariti (22)
– 230 i pazienti dichiarati ufficialmente guariti (175 della provincia di Campobasso, 39 di quella di Isernia e 16 di altre regioni)
– i pazienti positivi ricoverati al Neuromed, struttura privata accreditata di Pozzilli, sono tutti guariti
– 22 i pazienti deceduti con Coronavirus (16 della provincia di Campobasso, 4 di quella di Isernia e 2 di altra regione)
432 le visite domiciliari effettuate dalle Usca (232 Bojano, 86 Larino e 114 Venafro)
– 275 soggetti in isolamento e 0 in sorveglianza

Questa la mappa aggiornata del contagio in Molise
CAMPOBASSO 108 – TERMOLI 15 – BELMONTE DEL SANNIO 7 – CERCEMAGGIORE 4 – PORTOCANNONE 4 – BARANELLO 4 – ISERNIA 2 – POGGIO SANNITA 2 – CAMPOCHIARO 2 – MONTAGANO 2 – CASTELLINO DEL BIFERNO 1 – AGNONE 1 – CAMPOLIETO 1 – RIPALIMOSANI 1 – VINCHIATURO 1 – SANTA CROCE DI MAGLIANO 1 – RICCIA 1 – SAN GIULIANO DEL SANNIO 1 – PETRELLA TIFERNINA 1 – GUGLIONESI 1 – SAN MARTINO IN PENSILIS 1 – MONTAQUILA 1 – GAMBATESA 1

 

L’IDEA DI UNA TORRE INDIPENDENTE MA DENTRO IL CARDARELLI ACCENDE LO SCONTRO

Sulla riorganizzazione sanitaria degli ospedali per il post Covid, con la minaccia del virus ancora pendente e la non esclusione di una nuova ondata di contagi, la Regione Molise ha anticipato che si sta valutando una “torre indipendente” riservata ai pazienti con infezioni da Covid. Di cosa si tratta? Ancora troppo presto per dirlo, perchè per il momento è un annuncio generico e non accompagnato ancora da linee e indicazioni tecniche, ma secondo quanto il Governatore ha lasciato trapelare dovrebbe essere un reparto organizzato come centro Covid “sganciato” dal resto dell’ospedale Cardarelli, che dovrebbe trovare spazio però proprio all’interno del Cardarelli. Un’ala dell’ospedale, in sostanza. Una soluzione che ha già acceso lo scontro, visto che proprio sui percorsi misti (Covid e non Covid) si è radicato gran parte del dibattito sulla gestione dell’emergenza. Micaela Fanelli, consigliera regionale del Partito Democratico, ha bocciato l’idea prospettata da Toma.

Riorganizzazione Cardarelli, Fanelli (Pd): “Reparti covid e ordinari vanno divisi”