Contagi fra i rom: Gravina nel mirino del centrodestra, critiche da Tartaglione e Udc

Il centrodestra molisano prende di mira il sindaco Roberto Gravina per la vicenda delle decine di contagi fra la comunità Rom di Campobasso.

“In queste ore il Molise sta vivendo una importante criticità relativa al Covid 19. Una regione che finora si era dimostrata pienamente in grado di affrontare l’estensione della pandemia sta conoscendo una preoccupante crescita dei contagi. La causa? Un assembramento durante un funerale rom, a Campobasso” dichiara la deputata Annaelsa Tartaglione, coordinatrice di Forza Italia in Molise.

“Soltanto in quella comunità al momento si contano 72 contagi, aumentati di ben 12 nelle ultime ore. Una vera e propria inversione di tendenza, in un territorio per diversi giorni a crescita 0”.

Per la parlamentare isernina “si tratta di un accadimento grave, di cui le responsabilità politiche non possono passare inosservate. Quella del sindaco grillino di Campobasso, innanzitutto. In quanto autorità di sicurezza, conoscendo l’eventualità del funerale, avrebbe dovuto disporre la vigilanza per evitare assembramenti. Ed è necessaria una risposta sinergica tra Regione Molise, ministero dell’Interno e Ministero della Salute. Per mesi è stato imposto a tutti gli italiani l’obbligo del distanziamento sociale, con iniziative della forza pubblica molto capillari, a volte persino zelanti. Le istituzioni devono far valere anche in questo caso il proprio ruolo e il rispetto delle regole, da parte di tutti”.

Rom arrivano al Cardarelli, ecco com’è andata. Il sindaco di Campobasso: “Non ho responsabilità sui mancati controlli”

Anche il Gruppo regionale Udc Molise se l’è presa col primo cittadino del capoluogo: “Siamo stati tra le regioni d’Italia più virtuose che, in due mesi di emergenza, ha riportato esigui numeri di contagi e ha registrato un apprezzabile numero di guariti. Dati ed aspettative che facevano ben sperare in un ritorno alla normalità ed in una pronta ripresa delle attività produttive ed economiche dei titolari di partite Iva molisane. Poi, all’improvviso, qualche giorno fa si è scatenato ciò che non ci saremmo mai immaginati e né avremmo mai voluto che avvenisse, in due giorni il picco di contagi è stato esponenziale, come mai accaduto dall’inizio dell’emergenza epidemiologica. Un collasso inaspettato e che preoccupa per le sorti dei campobassani e dell’intera regione”.

Gli esponenti Udc si dicono “consapevoli che possono esserci infinite regole e norme da rispettare, ma se manca la madre di tutte le regole che postula buon senso, rispetto di sé stessi e degli altri, senso ligio di responsabilità, le altre non troveranno mai attuazione. Per avere un sistema dove tutto funzioni per il meglio, senza che si inneschino situazioni complicate e difficili da gestire, dalle quali scaturiscano fatti ed eventi riprovevoli e gravi, c’è bisogno che chi è a capo dell’amministrazione di un territorio e delle sue comunità gestisca la cosa pubblica nel bene di tutti e la custodisca e la vigili, affinché nulla venga minato e messo a repentaglio”.

Dall’Udc il giudizio per Gravina è impietoso. “Sicuramente c’è stato chi non si è attenuto ad osservare comportamenti virtuosi e secondo legge, ma ancor più grave è che chi doveva controllare non l’ha fatto o, se l’ha fatto ed il risultato è questo, lo sta facendo in maniera sbagliata.  In tale contesto, non possiamo non rammentare a  chi si è, spontaneamente e convintamente, proposto di voler sedere a capo di un’amministrazione, di un territorio e delle sue comunità, il dovere morale, in primis, ed istituzionale, poi,  di guidare, governare e tutelare i propri cittadini prima di ogni cosa. La città di Campobasso non merita di pagare errori amministrativi dovuti alla mancanza di assunzioni di responsabilità rispondenti pienamente al modus operandi degli esponenti dello stesso Movimento politico di appartenenza del primo cittadino campobassano.

Politicanti che sono sempre i primi a puntare il dito verso gli altri, sono in perenne campagna elettorale, fatta di proclami urlati, slogan farlocchi, sottotitoli e video creati ad hoc da trasmettere attraverso messaggi sui canali social per aggiudicarsi il primo posto alle infinite maratone di like e condivisioni del momento. Metodologie degne di populismo che sono il cibo prelibato delle agorà virtuali dei leoni affamati da tastiera e pronti a sbranare la vittima di turno.

Da rappresentanti delle Istituzioni, da rappresentanti dei cittadini molisani e da cittadini molisani chiediamo alla politica del “like facile” e dalle web cam sempre attive di dare spiegazioni ai cittadini relative a questi loro comportamenti omertosi,  perché alla facile padronanza con cui sono bravi ad urlare e prontamente abili a condannare le azioni altrui, non sempre corrisponde la stessa bravura ed abilità nell’amministrare e prendere congrue decisioni. Infine, chiediamo che l’amministrazione del capoluogo regionale inizi ad governare, perché già si è perso troppo tempo prezioso e lo deve a tutti coloro che hanno riposto fiducia nella scorsa turnata elettorale comunale, a coloro che, per due mesi, hanno tenuto comportamenti ligi e rispettosi ed a tutti i commercianti ed imprenditori che vogliono e devono riprendere a lavorare”.