Comitato San Timoteo: “Vietri ospedale Covid e laboratorio per tamponi a Termoli. Ma Pediatria rischia la chiusura”

Il presidente del comitato per la difesa del nosocomio di Termoli invita la Asrem ad accogliere la proposta del commissario Giustini e a non sprecare le risorse in arrivo per l’emergenza coronavirus. Poi lancia l’allarme: “Pediatria può rimanere senza medici”

Non sprecare l’occasione di potenziare la sanità molisana, cominciando col fare del Vietri di Larino un ospedale Covid e poi un centro specifico per Malattie Infettive a carattere interregionale. Lo chiede il comitato San Timoteo, che avanza la proposta di un laboratorio che processi i tamponi a Termoli, ma al tempo stesso lancia l’allarme sul futuro del reparto di Pediatria.

nicola felice

Con un lungo video inviato alle redazioni, il presidente del comitato San Timoteo Nicola Felice torna a far sentire la propria voce. Innanzitutto per appoggiare in pieno la proposta del commissario Giustini. “La sua proposta di fare del Vietri l’ospedale Covid del Molise, così come indicato dal Ministero, è stata ritenuta inopportuna dall’Asrem e da Toma. Invitiamo invece a rivalutarla, così come l’idea che l’ospedale di Larino diventi un centro specifico per la cura di Malattie Infettive. Eventualmente la proposta potrebbe essere inserita nella programmazione 2019-2021”.

ospedale vietri larino

Felice sposa la strada delle tre T: “testare, tracciare, trattare. Bisogna quindi fare più tamponi e test sierologici”. Quindi fa una sua proposta: “La realizzazione di un laboratorio molecolare al San Timoteo per processare i tamponi. Siamo pronti a lanciare una raccolta fondi, anche tramite le aziende del Nucleo. All’Asrem resterebbe l’onere di assumere personale”.

Ma proprio a proposito dell’ospedale di Termoli, c’è anche un allarme. “Si rischia di rivivere una grossa crisi, non tanto per Ostetricia, visto che attendiamo la decisione del Tar. Il problema è Pediatria, perché sembra che qualche medico sia in procinto di trasferirsi. Questo metterebbe a rischio il reparto, probabilmente entro l’estate, e di conseguenza anche Ostetricia”.

Da qui l’appello: “Urge utilizzare i fondi dell’emergenza coronavirus. L’occasione di potenziare la sanità non va sprecata”. Infine Felice ricorda: “I servizi sanitari non legati al Covid sono ancora bloccati, mentre in altre regioni sono stati riattivati. Rischiamo di avere liste d’attesa che erano già lunghe e ora aumentano ancora”.