Cassa integrazione, Molise in ritardo con i pagamenti. Protestano Pd e Fiom Cgil

Negli uffici della Regione Molise sono state istruite solo 424 domande di cui 270 autorizzate dall'Istituto di previdenza, colpa di "personale amministrativo ridotto all’osso, software obsoleti e scarsa capacità organizzativa da parte della Regione Molise".

Il pagamento della cassa integrazione in deroga è in ritardo: Pd e il sindacato Fiom lanciano accuse contro il governatore Donato Toma dopo la pubblicazione dell’ultimo report dell’Inps. E’ disastrosa la situazione per l’ammortizzatore sociale gestito dalla Regioni: in tutto il Paese hanno ricevuto il pagamento solo 58mila lavoratori, molti dei quali dipendenti di piccole imprese in difficoltà a causa dell’emergenza legata al covid.

Fino al 4 maggio negli uffici della Regione Molise sono state istruite solo 424 domande di cui 270 autorizzate dall’Istituto di previdenza: questi i dati forniti dalla Fiom Cgil. 

Per Giuseppe Tarantino “il dossier dell’Inps illustra un’incapacità diffusa delle Regioni di completare l’iter burocratico per lo stanziamento della cassa integrazione dipingendo una situazione davvero sconcertante. Risulta evidente dalle cifre che l’anello debole della catena risiede negli uffici preposti della Regione che risultano purtroppo in un momento emergenziale, sotto organico e che andavano rafforzati in vista dello tsunami delle domande presentate a causa dell’emergenza”. Per il sindacalista “è assurdo che nell’era digitale che stiamo affrontando si verifichino queste situazioni anomale a danno dei lavoratori che da due mesi non percepiscono reddito e non si sa quando lo percepiranno”. Da qui la richiesta al presidente Toma di “rafforzare l’organico degli uffici preposti al disbrigo delle pratiche della Cig in deroga inserendo piattaforme telematiche che possono fornire un valido ed efficace contributo all’enorme mole di data-entry richiesta a supporto del personale addetto”.

Anche il Pd incalza su questo aspetto il presidente Toma che ha difeso il suo operato parlando di una velocizzazione delle procedure.

Pd Medio Molise

In Molise – i dati evidenziati dai democratici – le procedure a rilento non permettono ancora l’erogazione dei fondi messi a disposizione dal Governo, circa 6 milioni e 200 mila euro. Sono circa 2.800 le domande valide, di cui 1.000 inviate all’Inps e 1.800 pratiche ancora in corso di verifica. “Numeri che rendono l’idea di quante persone e famiglie sono attualmente in balia degli eventi”.

Nei giorni scorsi i consiglieri regionali Micaela Fanelli e Vittorino Facciolla più volte hanno richiesto interventi immediati per rinforzare l’apparato amministrativo per la gestione ottimale delle fasi di verifica e inoltro delle domande.

Ora interviene anche il Pd Medio Molise che evidenzia i principali problemi della questione: personale amministrativo ridotto all’osso, software obsoleti e scarsa capacità organizzativa da parte della Regione Molise. “Riteniamo – sottolineano i democratici – di assoluta necessità un’azione volta all’aggiornamento e potenziamento dei software attualmente in uso e l’organizzazione di un più cospicuo numero di personale da destinare a tale scopo, ciò non solo per accelerare l’inoltro delle attuali domande all’Inps, ma anche per prepararsi al meglio per la seconda fase di erogazione della cassa integrazione. Ai molisani serve una classe dirigente capace di dare attuazione immediata alle misure poste a sostegno dei lavoratori. Se non si è capaci di garantire questa basilare attività amministrativa, risulta poco credibile qualsiasi altra presunta attività di governo”.