La movida batte il “covid”: folla fuori dai locali, le foto degli assembramenti sui social. Gravina: “Così chiudo tutto”

Il distanziamento non è facile da rispettare, le immagini che girano sul web dimostrano che proprio la distanza - unico efficace deterrente per fermare il contagio - è la regola più infranta. Ieri sera, primo fine settimana dopo il lockdown, tutte le piazze dei centri molisani sono state prese d’assalto e sui social esplode l’indignazione. A Campobasso rabbia per gli assembramenti in via Ferrari. Gravina: “Così chiudo tutto”

Sindaco di Campobasso e Prefetto confidavano nel rispetto del divieto di assembramento e della regola del distanziamento sociale da parte dei cittadini che, in questi mesi, tutto sommato hanno dimostrato di saper adottare comportamenti responsabili.

Quelle immagini di Milano sembravano lontane dalla condotta dei molisani. Proprio i molisani, sui social, non hanno risparmiato critiche – anche feroci – verso i lombardi che si erano assembrati per l’ora dell’aperitivo una settimana fa.

movida campobasso

Sette giorni non hanno cambiato i rischi relativi al contagio e alla diffusione del covid. E ora quelle stesse immagini girate a Milano si sono ripetute a Campobasso ma non solo. Perché assembramenti irresponsabili si sono registrati anche nelle altre piazze dei centri molisani.

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Le fotografie girano sui social fra commenti di indignazione e di rabbia per coloro che – incuranti dei consigli di medici e scienziati – in questo prima fine settimana fuori dal lockdown si sono comportati come se il covid non fosse mai esistito o fosse scomparso dai rischi per la nostra salute.

Fotografie che questa mattina per il sindaco Roberto Gravina sono state una doccia fredda. Il primo cittadino del capoluogo molisano ribadisce che proprio le aperture in vigore dal 18 maggio sono l’argomento più dibattuto dal Comitato tecnico scientifico. E che il messaggio è uno soltanto ed inequivocabile: bisogna evitare la ressa e gli assembramenti, oppure rischiamo di tornare al punto di partenza di un incubo senza fine.

Quindi davanti alle immagini di questo primo week-end di ritrovata libertà con ragazzi ammassati fuori dai locali, perlopiù in via Ferrari, ma anche in strada o nelle piazze, Gravina s’infuria e dice: “Se continua così, io chiudo tutto”. Prima di ratificare la sua decisione ammette che si confronterà anche con le altre autorità e che nelle prossime ore deciderà quindi il provvedimento migliore da adottare anche in considerazione del fatto che Campobasso ha il numero più alto di positivi al Covid in regione: sono 114.

Venerdì sera due locali della movida campobassano hanno chiuso dopo la mezzanotte e sono scattate le diffide, ma è chiaro che rispetto alle scene di sabato sera si tratta di provvedimenti insufficienti ad evitare condotte imprudenti e pericolose.

Con l’allentamento del lockdown, è evidente che soprattutto i più giovani si stanno facendo prendere la mano, abbandonando ogni remora e comportandosi come se il Covid fosse un ricordo lontano. E sembrano quindi inutili gli appelli di medici, autorità ed esperti. Il fatto è che non si tratta di semplice malcostume, è in ballo la salute pubblica e questo soprattutto i più giovani, magari imbeccati da genitori attenti e responsabili, dovrebbero comprenderlo e insegnarlo loro per primi. Non è così, purtroppo. E ora si rischia di tornare al coprifuoco pre-lockdown e non per colpa del covid. Ma per colpa – tanto per cambiare – dell’irresponsabilità dell’uomo.