Secondo sabato sera tra drink e assembramenti, al vaglio foto e video: rischio multe per trasgressori

Ancora controlli delle forze dell'ordine nelle zone della città capoluogo in cui si concentrano i locali per il divertimento dei più giovani: via Ferrari, corso Vittorio Emanuele e viale Manzoni. La Questura annuncia il pugno duro: "Analizzeremo le immagini delle riprese video-fotografiche e, al termine degli accertamenti, potremmo elevare sanzioni nei confronti degli avventori". Si rischiano multe salate.

Ora rischiano i ragazzi, gli avventori dei locali: se indossavano o meno la mascherina, se rispettavano il distanziamento sociale e le altre misure anti assembramento imposte per evitare il propagarsi del covid-19. Tutto è al vaglio delle forze dell’ordine che ieri sera, 30 maggio, hanno passato al setaccio i principali luoghi della movida campobassana e raccolto le immagini che saranno attenzionate nei prossimi giorni. “Non escludiamo sanzioni ex post“, riferiscono questa mattina (31 maggio) dalla Questura che ha svolto un resoconto di quanto avvenuto nel secondo sabato sera dopo il lockdown.

Sono state monitorate le zone di Campobasso in cui si concentrano maggiormente i locali destinati al divertimenti dei più giovani: via Ferrari, corso Vittorio Emanuele e viale Manzoni. Sono state le aree più ‘a rischio folla’ nel piano stabilito dal Comitato per l’ordine e la sicurezza  che ha voluto porre un argine a quanto accaduto sette giorni fa.

Lo ricorderete: le immagini della folla dei ragazzi con la mascherina abbassata per poter sorseggiare il drink hanno provocato reazioni di sdegno soprattutto sui social e spinto il sindaco di Campobasso Roberto Gravina ad annunciare il pugno di ferro. L’amministrazione poi ha preferito la strada della sensibilizzazione sulle regole imposte dal Governo per evitare il rischio contagio da covid dopo la riapertura dei bar e dei locali avvenuta lo scorso 18 maggio.

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Al tempo stesso c’è stata la risposta delle forze dell’ordine.

Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizie locali, sotto il coordinamento del Questore di Campobasso Giancarlo Conticchio e a seguito delle decisioni assunte dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Maria Guia Federico, hanno effettuato controlli anti assembramento sia nel capoluogo che su tutto il territorio provinciale.

A Campobasso i controlli sono stati preceduti da un’attività di informazione che ha coinvolto anche gli esercenti delle attività commerciali e dei locali maggiormente frequentati dai ragazzi, che in gran parte ha meno di 30 anni. Contemperare le esigenze prioritarie di sicurezza, economiche e di svago: questo l’obiettivo fissato.

Poi ieri sera, nei luoghi della movida e in determinate fasce orarie, quelle di maggiore afflusso in bar e pub che hanno chiuso regolarmente a mezzanotte (come imposto da un’ordinanza del sindaco Gravina), le forze dell’ordine sono entrate in azione: alcuni ragazzi che si trovavano davanti ai locali sono stati identificati e ora si stanno vagliando le riprese video-fotografiche  per accertare il mancato rispetto delle misure anti assembramento. Dunque anche nei confronti degli avventori potrebbero essere elevate le sanzioni stabilite nel piano del Viminale. 

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Infine, dalla Questura rinnovano l’appello alla popolazione: “Il dispositivo di sicurezza, predisposto dalla Questura di Campobasso, associato all’attività informativa svolta nei giorni pregressi, ha richiesto e  richiede sempre più la collaborazione attiva  da parte dei cittadini, prevalentemente i giovani molisani,  finalizzata all’adozione delle misure di contenimento contro la diffusione del Covid 19″.