Ammortizzatori sociali e test sierologici, la Uiltucs suona la sveglia a Toma

Erogare gli ammortizzatori sociali ed effettuare i test sierologici: non c’è più tempo da perdere per la Uiltucs Molise che con il segretario generale Pasquale Guarracino suona la sveglia al presidente della Regione Molise Donato Toma.

“Gli ammortizzatori a cui hanno diritto i lavoratori devono essere erogati ad horas, senza ulteriori ritardi”, evidenzia in una nota inviata il giorno dopo la ‘rivolta’ dei lavoratori senza reddito e sussidi sui social contro l’ex assessore Maurizio Tiberio che in quindici giorni ha guadagnato 5600 euro.

5600 euro per 2 settimane da assessore, lavoratori in rivolta: “E noi senza stipendio, non votiamo più”

“Il presidente della Regione, nonchè delegato al lavoro, ha il dovere di intervenire sull’Inps – spiega Guarracino – affinché le autorizzazioni non restino più solo sulla carta e migliaia di lavoratori, compresi i titolari di partita iva, senza reddito dal mese di marzo, vedano corrisposti gli importi della cassa integrazione in deroga, o dei Fis (Fondo di integrazione salariale). In un momento così delicato, come quello che stiamo vivendo, la privazione del reddito è una ulteriore e difficile prova da affrontare e di certo non sono sopportabili ulteriori ritardi nei pagamenti: bisogna accertarsi che l’Inps paghi a stretto giro ed il Presidente della Regione Molise solleciti, anche a muso duro, una necessaria rapidità da parte dell’Istituto”.

Oltre ai lavoratori dipendenti, infatti, vi sono i titolari di tutte quelle attività che, con coraggio, hanno deciso di riaprire, anche investendo somme di denaro per mettere a norma i propri locali, secondo le recenti disposizioni, che ad oggi non hanno percepito neppure la prima tranche di aiuti previsti dallo Stato, o, al massimo solo quella e che dunque non possono ripartire senza un minimo di liquidità.

Quindi l’invito di Guarracino affinchè il governatore si faccia portavoce anche di questi lavoratori presso l’Istituto previdenziale dal momento che “l’erogazione delle somme relative agli ammortizzatori servirà anche a far ripartire l’economia, perchè darà ai molisani liquidità da spendere nelle attività commerciali da poco riaperte ed il beneficio sarà dell’intera collettività”.

In realtà carenze e inefficienze ci sono state da parte della stessa Regione Molise. 

Cassa integrazione nella bufera: 6mila domande, solo 1300 risposte. Colpa del sistema informativo che non esiste: le pratiche in Molise si fanno a mano

La seconda questione sulla quale il sindacalista accende i riflettori è la tutela della salute dei lavoratori: “Dobbiamo pretendere dalle aziende – e questa sarà la battaglia della UILTuCS Molise – che i lavoratori esposti maggiormente a rischio covid- 19 vengano tutti sottoposti ai test sierologici, semplicissimi da fare. E’ un’azione di rispetto e di buon senso per tutti coloro che sono stati dal primo momento in prima linea e non sono mai venuti meno al proprio dovere.” – continua Pasquale Guarracino. “Penso a tutti i lavoratori delle nostre strutture ospedaliere, in tutta la regione, che quotidianamente hanno portato avanti i servizi di mensa, di pulizie, di vigilanza, di portierato, di centralino; penso a tutti coloro che hanno svolto gli stessi servizi in altre strutture, pubbliche e private. Penso a tutti i lavoratori del pulimento, che hanno operato con evidente abnegazione in tutte le città ed i paesi molisani, per garantire l’igiene urbana. Penso per ultimo, ma di certo non considerando i lavoratori come gli ultimi, a tutti i dipendenti delle aziende del commercio, che sin dal primo istante dell’inizio della pandemia, in una situazione di totale incertezza e paura, sono stai in prima linea.

Tutti questi lavoratori vanno sottoposti perlomeno al test sierologico: è un’azione doverosa da parte dei datori di lavoro e la Uiltucs Molise la pretenderà. Chiediamo il sostegno di tutta la politica molisana in questa battaglia: che si sensibilizzino le aziende in ogni modo, per garantire sia la salute e la sicurezza dei lavoratori, sia la salute di tutti i molisani”.