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A Campobasso il primo trionfo al Giro d’Italia di Girardengo: sono passati 107 anni

Nel capoluogo, il 16 maggio del 1913, il campione di Novi Ligure si impose in volata su Azzini. Da lì, una serie incredibile di imprese e vittorie che fecero nascere il mito. Quel giorno, dopo nove ore di strade polverose e fatica immane, tagliò per primo il traguardo della tappa Bari-Campobasso. E riuscì a guadagnarsi le prime lire…

Il salto all’indietro è lungo. Ma affascinante. Da poche ore, ben 107 anni fa, Costante Girardengo aveva vinto la sua prima tappa al Giro d’Italia. Parliamo del mitico ciclista, del campione raccontato dalla storia e anche dalla leggenda, un pioniere del ciclismo, il primo campionissimo. Ebbene, i successi e le imprese ebbero un inizio. Sapete dove? A Campobasso, nella tappa partita da Bari.

Proprio così. Il 16 maggio del 1913 riuscì a tagliare il traguardo per primo, mettendosi dietro tutti, per la prima volta nella corsa rosa. E accadde nel capoluogo del Molise. Quel giorno Girardengo, da ciclista sconosciuto e senza soldi, mise in pratica una strategia ben precisa, senza curarsi di ordini di scuderia o di tattica di squadra: scattò dal gruppo, fece il vuoto e continuò a pedalare con un unico obiettivo, battere tutti.

 

Solo uno gli stette dietro, e per poco non lo ‘infilò’ proprio nei pressi di Campobasso. Si trattata dell’esperto Giuseppe Azzini, che aveva fiutato il pericolo e cercò di ‘cambiare il corso della storia’. Senza riuscirci, perché a un paio di centinaio di metri dall’arrivo, come racconta la Gazzetta dello Sport, Girardengo con un grande scatto bruciò l’avversario e alzò le mani al cielo.

I due arrivarono dopo oltre duecentocinquanta chilometri di strade polverose, forature, fatica immane, nove ore di pedalate. Insomma, era appunto il ciclismo dei pionieri, che cercavano di portare a casa la pagnotta con le due ruote. Infatti, il grande ciclista di Novi Ligure, appena ventenne, conquistò le sue prime lire in Molise e si lanciò verso una carriera gloriosa. Frenata solo dalla Grande Guerra.

Un consiglio? (Ri)ascoltate ‘Il bandito e il campione’ di Francesco De Gregori, abile a raccontarne le gesta. Senza sapere che proprio da Campobasso partì la sua ‘saga’.

Foto Lamonsterrato.it